Coronavirus, anche Pietrasanta consegna mascherine a tutti i residenti

Ogni famiglia ne riceverà due e sarà obbligatorio indossarle nei luoghi pubblici

Mascherine consegnate a domicilio a tutti i residenti del Comune di Pietrasanta. Non sarà più necessario prenotarle. L’amministrazione di Alberto Stefano Giovannetti sta organizzando in queste ore l’operazione di distribuzione domiciliare di 52mila mascherine Ffp1 monouso, equivalenti alle mascherine chirurgiche, fornite dalla Regione Toscana. Le mascherine arriveranno a casa di circa 12mila famiglie. Ogni residente ne riceverà 2. Terminata la distribuzione, che dovrà avvenire entro massimo 7 giorni, sarà obbligatorio indossarle.

La Regione Toscana ha infatti seguito l’iniziativa attivata dal Comune di Pietrasanta, primo comune a firmare un’ordinanza di questo genere, che già dal 4 aprile aveva reso obbligatorio indossarle al supermercato ed in altre circostanze di contatto con altri cittadini. Il Comune di Pietrasanta aveva distribuito, di sua iniziativa, mediante prenotazione, circa 4500 mascherine monouso ed evaso, in soli 4 giorni, oltre mille richieste.

Da oggi non sarà più necessario prenotarle: “Arriveranno a casa di tutti i residenti entro sette giorni. Dovremo abituarci per molte settimane ancora all’indossare i dispositivi di protezione – spiega il sindaco Alberto Stefano Giovannetti -.  Tra sette giorni sarà obbligatorio indossarla sui mezzi pubblici, sui taxi e mezzi a noleggio con conducente, nei negozi e a fare la spesa, dal medico o in farmacia, negli uffici e luoghi chiusi ma anche negli spazi all’aperto frequentati da più persone e dove è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale di sicurezza. L’ordinanza regionale, che segue di qualche giorno quella che avevo firmato la scorsa settimana, è giusta. È un’ordinanza di buon senso”.

Le mascherine non saranno obbligatorie per i bambini con meno di sei anni e per chi non le tollera (ma in questo caso sarà necessario un certificato del medico curante). “Indossare la mascherina non significa poter uscire – precisa il sindaco – e riprendere la vita normale. Significa proteggersi e proteggere gli altri. Entriamo nella fase più delicata e pesante dopo settimane che siamo chiusi in casa. Sarà una Pasqua che ricorderemo per tutta la vita: rendiamola speciale amandoci ed amando il prossimo nel rispetto delle regole”.

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