Marchetti (Fi): “Regione autorizzi la pulizia delle spiagge dal lavarone”

L'esponente azzurro: "La stagione sarà già ad ostacoli, almeno facciamoci trovare pronti"

“La Regione autorizzi l’avvio della pulizia delle spiagge dal lavarone, naturalmente con pianificazioni che prevedano il pieno rispetto degli standard di sicurezza anti-contagio da covid-19. Per i balneari la stagione sarà già a ostacoli. Almeno consentiamo loro di essere pronti al momento della fase 2”. A chiederlo è il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti che ormai da diversi giorni guarda con preoccupazione alle prospettive delle economie balneari, stabilimenti in testa.

“Quella che si prospetta – riflette Marchetti – per il turismo del mare sarà una stagione complicata in cui gli imprenditori del settore si troveranno a dover riconfigurare la loro offerta, mettendo in conto contraccolpi economici. Ora io penso che almeno consentire ai balneari di ripulire gli arenili dal lavarone e dal materiale depositato dal mare nei mesi invernali, così da essere pronti con le spiagge a posto una volta che sarà possibile avviare la ‘fase 2’ della ripartenza, non mi pare un di più. Anzi: direi che è tardi”.

“A Pietrasanta, ad esempio, il sindaco attende dalla Regione una risposta in merito ormai già dal 1 aprile – racconta Marchetti -. Malgrado un sollecito del giorno 3 aprile dalla Regione per ora non è arrivata alcuna risposta e ciò malgrado i responsabili del Consorzio dei Balneari avessero prodotto tutta la documentazione necessaria ad assicurare il rispetto delle condizioni di sicurezza. Quanti altri casi di silenzio esistono che non vengono alla luce lungo l’asse costiero toscano?”.

Marchetti incalza: “Per gli operatori del turismo balneare nessuna risposta è davvero troppo poco. Oltretutto col lavarone, assimilato a rifiuto solido urbano dal decreto legislativo 152 del 2016, la questione volendo ha anche ricadute di igiene pubblica. La Regione dunque apra alla ripulitura delle spiagge da questi materiali, delegando alle polizie locali la vigilanza sul rispetto delle condizioni di sicurezza sanitaria per chi effettua le operazioni. Così, quando ci sarà per gli stabilimenti la possibilità di allestire ombrelloni e quant’altro, almeno gli arenili saranno a posto”.

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