Far.Mas., l’amministratrice: “Chiederemo i danni a chi è responsabile”

Il caso della richiesta di 80mila euro dall'Inps, Aloisi attacca la precedente gestione

“La richiesta Inps di 80mila euro circa a Far.Mas per irregolarità contributive purtroppo è solo la punta di un iceberg”. Lo dice l’amministratrice Daniela Aloisi.

“Quando mi sono insediata nell’agosto 2019 ho da subito compreso che, da un punto di vista amministrativo-contabile, l’azienda aveva una situazione allarmante – sottolinea -: incarichi conferiti senza rispettare le norme più basilari del codice degli appalti, segnalazioni del responsabile anticorruzione aziendale, Durc irregolare e lo stesso incarico del precedente amministratore era stato conferito in violazione alla legge Madia, tanto che l’azienda sarà costretta a ricorrere alle vie legali per il recupero dei compensi da lui indebitamente percepiti e non ancora restituiti, nonostante la nostra richiesta per via bonaria”.

“Per quanto riguarda il mancato versamento dei contributi ai dipendenti – spiega -, questione definita dall’opposizione sulla stampa errore materiale, sceneggiata, giochino, è talmente grave che uno dei primi provvedimenti è stato quello di fare, come previsto, una richiesta di vari preventivi per identificare un nuovo commercialista, che ha avviato l’incarico da gennaio 2020”.

“Quelli che vengono semplicemente derubricati dall’amministrazione precedente ad errori materiali – speiga – sono il risultato di documentati errori sistematici, compiuti e non rimediati da parte dell’ex commercialista formalmente indicato dall’ex sindaco Mungai e prontamente nominato ai primi del 2018 dall’ex amministratore unico Costa nella veste di nuovo rappresentante legale (senza i previsti preventivi di raffronto e, purtroppo, con un costo ben superiore a quello precedente)”.

“Se, come si spera, sono stati versati ad Inps contributi che dovevano essere versati ad Inpdap (ora confluita in Inps, ma di fatto con una gestione separata), si poteva e doveva rimediare prima e subito, visto che le raccomandate Inps per irregolarità contributiva sono cominciate ad arrivare in azienda fin dal maggio 2018 con il connesso Durc irregolare.  Al riguardo ci sono state perfino, in più occasioni, diverse lettere ufficiali della direzione aziendale, del personale e dei sindacati che denunciavano formalmente la grave situazione dei contributi al precedente amministratore Costa, al revisore dei conti e al commercialista, ma senza alcun riscontro alle stesse (ovviamente pagando regolarmente il compenso al commercialista di fiducia).  E’ da evidenziare, inoltre, la situazione dei dipendenti di Far.Mas che, per gli asseriti errori materiali, non si ritrovano oltre 24 mesi di contributi nel proprio estratto conto contributivo, nonostante tutte le segnalazioni al riguardo. Perché dopo due anni di segnalazioni, le rettifiche degli Uniemens sono state fatte solo a dicembre 2019, proprio quando avevo deciso di dare l’incarico ad un nuovo commercialista?”.

“Alla luce anche di evidenze di vario tipo sin qui riscontrate – prosegue -, sono stati avviati ulteriori controlli mirati a stabilire eventuali violazioni normative ed impropri aggravi economici su Far.Mas per questa disinvolta e superficiale gestione della cosa pubblica. Per fortuna, come risulta agli atti dell’azienda, le anomalie gestionali e le violazioni normative sono state limitate dalle figure aziendali interne preposte con ripetute segnalazioni formali agli organi preposti di allora, quali amministratore unico e revisore dei conti, assessore alle partecipare, dirigente responsabile partecipate del Comune di Massarosa, ma purtroppo si sono comunque negativamente manifestate, in un solo anno, con una riduzione dell’utile precedentemente realizzato (da 100.000 a 60.000 euro circa). Per fortuna si può esprimere una nota di ottimismo constatando che l’azienda operativa vera risulta sana, per l’impegno continuo del personale a mandarla avanti nonostante e contro tutto ciò ed è in grado di fornire servizi efficienti, come dimostrato dalla fiducia della clientela”.

“I cittadini di Massarosa e i dipendenti Far.Mas – va avanti – attendono da due anni delle risposte e a nulla servono le smentite a suon di insulti sui giornali fatte solo per escludere responsabilità politiche che invece ci sono eccome. Sono disponibile, documenti alla mano, a riferire tutto ciò in consiglio comunale, se è questo che vuole l’opposizione, ma comunico sin da ora che se dagli accertamenti che stiamo facendo su questa cattiva gestione di Far.Mas dovessero emergere ulteriori errori, quali pagamenti di sanzioni o ravvedimenti onerosi non dovuti, saranno richiesti i danni a chi materialmente li ha provocati”.

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