Piazza Cavour, Lega: “Favorevoli al rifacimento ma ancora troppi buchi nel progetto”

Gli esponenti del Carroccio criticano il progetto approvato in consiglio comunale

Oggi (4 maggio) in consiglio comunale a Viareggiosi è svolto il dibattito sulle delibere collegate al rifacimento del mercato di piazza Cavour. Durante la discussione la Lega ha condiviso la necessità di un intervento per risolvere la situazione del piazzale ma ha anche sottolineato come l’intervento dei privati non rappresenti, per il partito, un limite al concepimento del futuro mercato di Viareggio.

“Proprio le esperienze dei mercati presenti non solo in Toscana ed in Italia, ma in tutto il mondo, non possono che offrire uno spunto di indirizzo concreto e positivo in ottica di rilancio commerciale e turistico al quale anche noi guardiamo come punto di riferimento – spiegano i rappresentanti della Lega Massimiliano Baldini, Maria Domenica Pacchini e Alessandro Santini -. Tuttavia, alla luce della carenza del parere dei revisori dei conti e tenuto conto dei seri dubbi espressi dallo stesso ragioniere capo, anche in merito alla sussistenza dell’interesse pubblico  e quindi della necessità che lo stesso piano finanziario sia approvato, abbiamo prima chiesto che le delibere fossero rinviate al momento in cui gli atti del collegio contabile fossero acquisiti e, preso atto della consueta indisponibilità dell’amministrazione siamo stati costretti a non partecipare al voto”.

“Purtroppo l’amministrazione, consapevole dei gravissimi ritardi in cui versa sull’intero programma elettorale presentato 5 anni fa – vanno avanti i capogruppo della Lega – in modo raffazzonato, addirittura senza i pareri dei revisori contabili, cerca di far approvare, da un consiglio comunale ormai in prorogatio, qualsiasi pezzo di carta che possa buttar ‘fumo negli occhi’ dell’imminente campagna elettorale. Anche su tema così importante come il mercato di Piazza Cavour l’amministrazione non solo arriva fuori  tempo massimo ma butta lì una carta di corsa, indisponibile ad attendere il necessario e fondamentale parere dei revisori dei conti, per non parlare di un vero e proprio confronto in città, come al solito assente”.

“E’ evidente infatti, malgrado la Lega, ascoltate le categorie economiche e gli operatori del settore, si sia dichiarata disponibile a valutare positivamente il progetto in un’ottica di recupero di un’area fra le più degradate della città, non per questo – concludono Baldini, Pacchini e Santini – sarebbe stato ragionevole prendere a cuor leggero delibere carenti delle verifiche del collegio dei revisori contenenti, fra l’altro, una concessione quarantennale il cui stesso piano finanziario non sia stato certificato analiticamente dagli organi competenti“.

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