Forte dei Marmi, steward in divisa sulla spiaggia per garantire la sicurezza

Parte Estate sicura 2020 grazie all'impegno dell'Unione proprietari bagni. Il Comune contribuirà al progetto

Parte domani (4 luglio) il progetto Estate sicura 2020 voluto dall’Unione proprietari bagni (Upb) di Forte dei Marmi – l’associazione che racchiude i cento concessionari balneari cittadini – e dall’amministrazione comunale di Forte dei Marmi.

Il progetto sostituirà, quest’estate, il progetto sicurezza della giunta Murzi con la caratteristica di essere stato studiato appositamente per far fronte alle criticità dell’emergenza Covid-19 e, naturalmente, per non disperdere gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi due anni con il vecchio progetto del Comune, fermato al palo dalle difficoltà che ci sono state durante la scorsa primavera a causa della pandemia da Covid-19.

Domani saranno 14 gli steward in divisa, ben riconoscibili, messi a disposizione dalla società Check Service Srl con sede a Prato, che pattuglieranno la spiaggia dal confine con Fiumetto al Cinquale fino alla fine di agosto, tutti i giorni, dalle 11 alle 18. Si tratta di personale altamente qualificato e formato ed idoneo a questo genere di attività di controllo lungo i 4 chilometri di spiaggia di pertinenza degli stabilimenti balneari di Forte dei Marmi.

Questi steward, va detto, in quanto tali non possono esercitare alcun atto contemplato da pubbliche funzioni, come il fermo di eventuali abusivi, sequestri merci, operando costantemente nel rispetto della legge, ma, grazie alla partnership con il Comune, saranno sempre in contatto con la polizia municipale e le altre autorità, in maniera tale che, all’occorrenza, possano chiedere il loro intervento.

Entro pochi giorni, però, il personale sarà ulteriormente implementato, grazie ad un contributo di partecipazione che l’amministrazione comunale ha già detto di voler fornire all’Unione proprietari dei bagni che – va precisato – quest’anno si farà carico direttamente della gestione finanziaria dell’operazione.

“La lunga attesa preparatoria della stagione balneare – spiega il presidente dell’Upb Martino Barberi – ci ha imposto un forcing per l’allestimento, ma in fondo ci ha anche messo tutti assieme sulla linea di partenza. Un’apertura insolita e ritardata che è servita ad ognuno per mettere a punto i propri protocolli di sicurezza. Adesso abbiamo varato questo nuovo progetto che finora era stato essenzialmente indirizzato contro l’abusivismo commerciale, mentre quest’anno sarà un servizio di autotutela per impedire che sconosciuti possano avvicinarsi ai clienti e magari alla fine possano, cercando la vendita, di mettergli in mano oggetti che sono stati toccati non si sa da chi e che possono essere veicolo di contagio. Le nostre concessioni non sono chiuse ermeticamente. Ecco perché abbiamo pensato a degli steward delegati dal concessionario a fare informazione su ciò che si può o non si può fare”.

“Sapevamo che l’amministrazione comunale quest’anno non poteva mettere in campo i vigili per impossibilità temporale di fare bandi di assunzione, contributi, eccetera – continua Barberi – mentre le altre categorie turistiche sono in condizioni operative peggiori delle nostre, con alberghi in difficoltà e negozi che non hanno risorse sufficienti per pagare affitti. E quindi dovevamo fare un progetto calibrato sulle nostre forze. E così è stato. Certo, dovranno cambiare anche alcune brutte abitudini di una parte della clientela della spiaggia: non si potranno tollerare venditori tra gli ombrelloni, ma nemmeno gli appuntamenti di coloro che cercheranno di farsi consegnare la borsa falsa sotto la tenda oppure di farsi fare i massaggi da personale non professionale. Infatti qualunque cosa che viene fornito in questi frangenti non sappiamo che origine abbia e che tutele dia al cliente sul piano prevenzione/sanificazione”.

“Come presidente ringrazio i miei associati per aver voluto questo progetto – conclude Barberi – consapevole del fatto che impegnare risorse economiche importanti in un momento come questo non è sicuramente facile per nessuno. Lo facciamo come categoria perché crediamo che la sicurezza ed il benessere dei nostri ospiti sia un valore aggiunto fondamentale che, a caduta, si trasferisce su tutta la filiera del turismo di Forte dei Marmi, dimostrando ancora una volta quanto i Balneari siano vicini al proprio paese.”

L’assessore Andrea Mazzoni, che da sempre ha seguito il progetto sicurezza, dichiara: “Quest’anno purtroppo il progetto sicurezza non si è potuto realizzare per l’impossibilità di raccogliere fondi nel periodo di piena emergenza Covid-19 e per l’impossibilità di predisporre il bando per il reclutamento degli agenti di polizia municipale. Questo progetto alternativo va visto in un’ottica diversa e più collegata alla sicurezza sanitaria dei frequentatori delle nostre spiagge. Ringrazio i balneari ed il direttivo per l’impegno volto a mantenere, anche se con modalità differenti che sono state con loro concordate, un servizio per i clienti della spiaggia che rappresenta anche un forte elemento di promozione turistica per il nostro paese. Forte dei Marmi continua a puntare dunque sulla sicurezza e sulla tutela di tutti i frequentatori della cittadina, che grazie a questi controlli potranno frequentare le spiagge con maggiore tranquillità. L’impegno della nostra amministrazione, non appena avremo approvato il bilancio consuntivo nel consiglio fissato per il 15 luglio, è quindi quello di contribuire fattivamente al progetto dopo averne studiato e valutato le modalità di realizzazione insieme ai balneari”.

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