Ospedale Versilia, la Asl: “Nessun declassamento dell’apparato infermieristico”

L'azienda spiega la nuova organizzazione del dipartimento

Nessun declassamento dell’apparato infermieristico dell’ospedale Versilia.

Lo evidenzia l’azienda Usl Toscana nord ovest che, dopo gli interventi anche delle organizzazioni sindacali, spiega come è stata pensata la possibile riorganizzazione complessiva del settore, che troverebbe comunque attuazione nei prossimi mesi.

“Il nuovo assetto organizzativo – si legge in una nota dell’Asl – permetterebbe di rimodellare l’intero dipartimento delle professioni infermieristiche ed ostetriche in chiave di trasversalità, armonia e coerenza dell’architettura dei ruoli e delle funzioni direzionali all’interno delle dimensioni dell’Asl. Secondo il nuovo disegno il dipartimento ricomprenderebbe infatti due aree: quella della programmazione, controllo e gestione delle attività e delle risorse e quella del governo, che sarà chiamata alla tenuta trasversale dell’intero dipartimento. Per l’area della programmazione, controllo e gestione è prevista una ripartizione delle unità operative complesse su base provinciale e non di singolo ambito territoriale”.

“Nel caso specifico della provincia di Lucca – spiegano dall’Asl – ci sarebbe un direttore di struttura complessa, in grado di  garantire la tenuta dell’intera rete professionale delle zone della Versilia, della Piana di Lucca e della Valle del Serchio. Ovviamente non è ancora stabilito il territorio di provenienza di questa figura o la sua eventuale sede principale. Dunque, è assolutamente non corretto parlare di declassamento o di marginalità di una zona rispetto all’altra, perché la nuova visione sarebbe di carattere provinciale. È inoltre previsto che ad ogni struttura complessa afferiscano più unità operative semplici, che sarebbero incrementali rispetto al numero attuale, coincidenti ognuna con l’ambito geografico delle zone distretto”.

“Queste strutture di prossimità – conclude la nota – sarebbero il vero fulcro del governo e della gestione delle risorse in campo e garantirebbero la continuità dell’assistenza tra territorio e ospedale. Il nuovo modello organizzativo prevede quindi una direzione infermieristica di prossimità, senza  alcun depotenziamento e senza rendere alcuna sede organizzativa accessoria ad un’altra”.

 

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