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Bilancio ok a Massarosa, civiche di opposizione: “Merciadri voltafaccia”

I consiglieri: "Ha inflitto un'umiliazione memorabile al M5s"

“Vasco Merciadri esce sul prato della scuola media Pellegrini dove si tiene il consiglio comunale per avvicinarsi ai suoi elettori che lo contestano, ma non li raggiunge perché alle sue spalle arriva Coluccini che se lo riporta in sala prendendolo a braccetto. Colpo di scena se fosse un film, colpo basso nella realtà, quella del massacro sociale avallato e votato da Merciadri e dalla destra”. Si apre così la nota dei consiglieri comunali di Massarosa Silvano Simonetti (Massarosa Domani) e Stefano Natali (Sinistra Comune), che aggiungono: “Per diventare la stampella di una maggioranza che non c’è più Vasco Merciadri ha inflitto un’umiliazione memorabile al M5S che poche ore prima gli aveva conferito il compito di astenersi sul bilancio, l’impegno preso con chi lo ha candidato a sindaco solo un anno fa è diventato carta straccia in quei pochi minuti di risibili argomentazioni, banalità imbarazzanti e inconsistenti sia politicamente sia umanamente”.

“La favola del medico buono e caritatevole estratta ogni volta dal cilindro è un biglietto da visita logoro e insufficiente a nascondere l’enormità del suo voltafaccia verso i suoi elettori e verso Massarosa tutta – scrivono i consiglieri – Merciadri è corresponsabile di un atto che fa cassa sulla pelle dei bambini, triplicando i fondi sull’urbanistica e tagliando nidi trasporto e mense a causa di un dissesto inventato”.

“Durante il consiglio, inoltre, – si legge ancora – i genitori che hanno organizzato la manifestazione in piazza Nassiriya hanno dovuto subire gli sfottò della claque di Coluccini, e stiamo parlando di persone che hanno raccolto 400 firme per chiedere ai consiglieri di non votare questo bilancio, in una piazza dove le persone erano molte di più: dal sindaco e soprattutto da Merciadri nemmeno una parola”.

“Sembrerà forse controcorrente – spiegano – ma noi pensiamo che questa batosta il M5S di Massarosa se la sia ampiamente cercata, anziché dissociarsi pubblicamente dalle prese di posizione di Merciadri che in un anno ha sempre appoggiato le decisioni di Coluccini, dal predissesto al dissesto passando per la fascistissima mozione per chiedere agli ex amministratori di dimettersi, si è aggrappato a quella commissione d’inchiesta sul dissesto che in realtà non è mai stata costituita legittimamente, col sindaco che evidentemente muoveva i fili del ‘guru’ Merciadri”.

“Il M5S – commentano – risolverà certamente al suo interno la questione, ma il peso della responsabilità di quello che è successo a Massarosa dovrà comunque portarlo a lungo. Il paragone poi tra i consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza e Merciadri può consolare solo i tifosi di Coluccini e di questa maggioranza fallita, c’è una bella differenza tra chi ha annunciato da tempo pubblicamente che avrebbe votato contro il bilancio, assumendosi di fronte agli elettori e ai partiti il carico di responsabilità e conseguenze, e chi come Merciadri all’ultima curva volta le spalle a tutti quelli che gli hanno dato fiducia“.

“Merciadri – concludono – ancora una volta ha tirato la volata a un sindaco che amministra solo per i suoi sostenitori, chiunque lo critichi, chiunque abbia un’idea politica diversa diventa un nemico, che si tratti di associazioni, società sportive, comitati di cittadini, dirigenti scolastici, genitori, dipendenti comunali. Nella lingua di Merciadri quello dell’altra sera si pronuncia ‘voto secondo coscienza’, ma a Massarosa tutti sanno che si scrive in un altro modo”.

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