Viareggio, il ‘no’ della Lega: “Il bilancio di Del Ghingaro non è credibile”

I consiglieri Massimiliano Baldini, Maria Pacchini e Alessandro Santini criticano il conto economico del Comune

“Il mancato recupero dei residui attivi dimostra che il bilancio di Del Ghingaro non è credibile e che il disavanzo di oltre 11 milioni non sarà recuperato”. Così i consiglieri della Lega Massimiliano Baldini, Maria Pacchini e Alessandro Santini hanno giustificato la loro bocciatura del bilancio.

“Come avevamo previsto a fine 2019, ribadendo che le previsioni di chiusura del pesante disavanzo del Comune di Viareggio, ancora superiori a 11 milioni, che la Giunta Del Ghingaro millantava ai quattro venti, fossero oggettivamente ed in realtà non credibili, quest’oggi abbiamo avuto ulteriore conferma di tutte le difficoltà a mantener fede alle fantasiose ed elettoralistiche previsioni economiche di una maggioranza allo sbando e per questi motivi abbiamo bocciato questo bilancio che a fine anno si rivelerà disastroso per le tasche di viareggini e torrelaghesi – spiegano i consiglieri della Lega -. Basti pensare che a fronte di una previsione di recupero di residui attivi per 32 milioni, il recupero reale ad oggi è inferiore ai 2 milioni”.

“E la conferma ulteriore si palesa nel parere dei revisori dei conti che dichiarano in merito alle variazioni in conto capitale ‘dette somme, essendo soggette a vincolo, potranno essere impegnate solo dopo che la relativa entrata sia stata accertata e non potranno essere in nessun caso destinate ad utilizzi diversi da quelli indicati nel vincolo’, subordinando il parere al ‘preventivo accertamento delle stesse’ e richiedendo ‘massima attenzione agli equilibri di cassa preso atto del rallentamento dell’entrata rispetto alla spesa venutosi a determinare nel primo semestre dell’anno in corso e raccomandando ancora una volta all’ente un sollecito accertamento dei tributi pregressi iscritti in bilancio attraverso l’emissione dei corrispondenti ruoli’. Una situazione che riteniamo gravissima – conclude il gruppo consiliare della Lega – e che potrebbe valere a maggior ragione per le società partecipate, a cominciare da I Care di cui abbiamo chiesto il bilancio senza ottenerlo, come del resto confermano le mille difficoltà nel vedere rispettate le nostre prerogative e per cui abbiamo lasciato l’aula”.

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