‘Viareggio a sinistra’, Balatri svela il programma: “Trasparenza e difesa dei beni comuni”

Il candidato sindaco: "Saremo dalla parte dei ceti più deboli"

Nella giornata di ieri (30 luglio) si è svolta alla chiesetta dei pescatori la presentazione ufficiale del programma di Viareggio a Sinistra che vede come candidato Roberto Balatri.

Balatri ha sottolineato i punti salienti del programma elettorale che ha visto la presenza dei candidati che andranno a comporre la lista: Romina Cortopassi, Bruno Belluomini, Federica Giannini, Nicolò Martinelli, Stefania Ghignoli, Giuliano Passaglia,Dalia Palmerini , Juri Baldassarri, Claudia Dinelli,Gilton Santos Antonella Santini, Vincenzo Santarcangelo.

“Viareggio a Sinistra – si legge nella nota – rappresenta innanzitutto un faro di riferimento essenziale per i ceti più deboli della società, che vivono sempre più drammaticamente il problema della sospensione dei diritti fondamentali, quali il diritto alla salute, al lavoro, alla casa, all’accoglienza. Sospensione che relega un numero di persone sempre più in aumento a condizioni di vita non dignitosa”.

“In un’epoca in cui la politica è sostanzialmente apparenza, cultura del personalismo e litigiosità – continua il gruppo – si propone come laboratorio politico partecipativo collettivo, con la volontà di andare oltre le forze politiche che la compongono, aprendosi al confronto sia con le aggregazioni dei cittadini (comitati, associazioni) che con gli stessi cittadini, in modo da trasformarli da spettatori in protagonisti, con la consapevolezza di essere parte integrante della comunità”.

Una politica all’insegna della morale e della trasparenza – continua Viareggio a sinistra – che restituisca ai cittadini quei diritti troppo spesso calpestati da scelte amministrative che si rivolgono a poche categorie privilegiate. Una politica che sappia rispondere alle esigenze lavorative ed abitative e di povertà sempre più diffusa. Una politica improntata alla difesa dei beni comuni, intesi come soddisfacimento dei diritti fondamentali dell’individuo, che devono essere salvaguardati come patrimonio collettivo e del quale tutti possono godere. Il diritto alla salute, assieme al diritto al lavoro ed allo studio sono beni comuni prioritari, come l’aria che respiriamo, l’acqua sotto ogni sua forma, i parchi, le aree verdi, il patrimonio culturale e naturale, le spiagge, il paesaggio, il patrimonio pubblico immobiliare”.

Tali beni appartengono alla comunità dei cittadini e come tali non possono essere
sottratti ad essa e al suo godimento e pertanto alla comunità deve spettare il loro governo attraverso una gestione pubblica – scrive il gruppo – E’ proprio dalla difesa dei beni comuni che nasce la scelta eco-socialista della lotta senza quartiere nei confronti delle varie forme di inquinamento e di distruzione del territorio, che senza alcuna distinzione tra centro-destra e centro-sinistra, è stata perpetrata da chi ha amministrato Viareggio negli ultimi decenni. Il diritto primario alla salute viene continuamente meno per le forme di inquinamento, a tutti i livelli, che interessano il territorio. Ma il diritto alla salute viene meno anche per i drastici tagli effettuati, dai governi centrali e dalla Regione Toscana, che privilegiando scelte gestionali aziendali di area vasta, oltre che alla riduzione dei posti letto, ha privilegiato sempre più forme di sanità privata, che rendono a fasce sempre più ampie di popolazione l’impossibilità economica di accedere a cure adeguate. E sarà dunque sempre al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori, e delle categorie sindacali in lotta per la difesa dei loro diritti e contro quel lavoro nero che troppo spesso contraddistingue le
lavoratrici ed i lavoratori stagionali”.

“Viareggio a Sinistra  – conclude Balatri – si pone come motore propulsore di politiche basate sui valori della pace, dell’accoglienza, della solidarietà, del mutualismo, dell’antirazzismo e dell’antifascismo, in difesa delle differenze di genere e della violenza verso donne, bambini, anziani. Per tutto questo il 25 aprile, il 1 maggio e il 13 settembre saranno date a cui ci ispireremo nel nostro cammino verso il futuro; così come onoreremo la data del 29 giugno, che per Viareggio rappresenta una ferita violenta che non potrà mai rimarginarsi”

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