Festival Puccini, c’è la Butterfly nella versione ‘ecologista’ di Manu Lalli

Domani la prima sold out dell'opera. Sul podio il giovane e talentuoso direttore italiano Enrico Calesso

È un messaggio forte a difesa dell’ambiente quello che la regista Manu Lalli, ecologista convinta, ha voluto affidare allo spettacolo di Madama Butterfly in scena nel Gran Teatro Giacomo Puccini per due recite domani (8 agosto, sold out) e il 14 agosto nell’ambito del 66esima Festival Puccini.

“L’arte ci aiuta a vedere le cose da vicino e la Butterfly è un’opera che ben si presta ad essere letta attraverso le lenti del tema più urgente di tutti, quello della natura – dichiara Manu Lalli – Come Pinkerton penetra con la sua nave cannoniera il fiordo che lo condurrà al porto di Nagasaki violando una natura rigogliosa, nello stesso modo possederà Cio Cio San. La natura la si può possedere senza conoscerla, ma non ci può essere amore senza conoscenza. Tutte le donne in palcoscenico saranno come Butterfly, all’inizio indosseranno abiti rossi, come la passione, la femminilità travolgente, ma alla fine si denuderanno dell’eros e vestiranno il bianco, colore del lutto in Giappone”.

Un nuovo allestimento adeguato alle restrizioni anti Covid ma che non rinuncia a parlare al cuore.

Sul podio al suo debutto sul palcoscenico di Puccini il giovane e talentuoso direttore italiano Enrico Calesso recentemente confermato alla guida musicale del Mainfranken Theater e dell’orchestra filarmonica di Würzburg che dice: “È davvero sorprendente come Puccini riesca attraverso le note  ad esprimere  certi sentimenti, vediamo ad esempio che per rendere il confronto tra le due culture quella orientale e quella occidentale, la prima fatta di stabilità, di convenzioni e percepita dall’occidente come estremamente manipolabile usi la  forma musicale della “fuga” la forma principe della razionalità musicale“.

Nei panni della povera gheisa una vera giapponese il soprano Shoko Okada; ancora un debutto nel ruolo di Pinkerton per il giovane tenore campano Raffaele Abete, mentre nel ruolo di Suzuki già apprezzata nelle passate edizioni il mezzo Annunziata Vestri. Un gradito ritorno sul palcoscenico di Puccini quello del baritono Alessandro Luongo che sarà Sharpless. Completano il cast Goro Francesco Napoleoni, Il Principe Yamadori Luca Bruno, Lo Zio Bonzo Davide Mura, Il Commissario Imperiale Luca Bruno, L’ufficiale Del Registro Alberto Petricca, Kate Pinkerton Anna Russo.

Il disegno luci è firmato da Valerio Alfieri. Il Coro del Festival Puccini è diretto da Roberto Ardigò.

La meticolosa attenzione e l’attento studio posti nella predisposizione degli allestimenti hanno portato la Fondazione a scegliere Mati 1909 per un verde degno di un’opera lirica. L’esperienza maturata negli anni nella progettazione e realizzazione di parchi e giardini, pubblici e privati, e gli allestimenti a verde ideati in numerose manifestazioni, sono stati importanti referenze. In Italia e in Europa ci sono spazi verdi realizzati dall’azienda che si contraddistinguono per bellezza, ricercatezza e rispetto dell’ambiente naturale. Le stesse peculiarità che contraddistingueranno le scenografie verdi che faranno da sfondo alla Madama Butterfly e che andranno a completare la location, già unica, del Lago Puccini. Mati 1909, con il proprio team di esperti, è il partner ideale per accompagnare la proprietà in ogni fase della realizzazione e della ristrutturazione di piccoli e grandi giardini; un direttore capace di creare una perfetta sinfonia di colori, forme e profumi.

Mentre prosegue nel Foyer del Teatro la mostra Alba rosa: pitture al femminile di Elisabetta Rogai allestita e visitabile fino al 21 agosto nei giorni di apertura. Alle 11 opere dell’artista fiorentina (che festeggia i 50 anni di attività espositiva), realizzate con varie tecniche tra cui l’enoarte (ossia la pittura con il vino), da alcuni giorni si è aggiunta Madama Butterfly, quadro realizzato con tecnica mista: collage di velluto operato e liscio, vino e colori a olio su tela. Il dipinto sarà donato dall’artista alla Fondazione Festival Pucciniano: la donazione avverrà prima dell’inizio dello spettacolo, nel foyer del teatro, alla presenza dell’autrice e della presidenza della Fondazione Maria Laura Simonetti, poco prima del debutto della Madama Butterfly.

Domani ci sarà anche il gran ballo in costume prima della rappresentazione con le fantastiche quadriglie, le contraddanze e le polonaise tratte dai manuali dei più celebri maestri del XIX secolo e dai più incantevoli film in costume, come Il Gattopardo, Sissi, Orgoglio e Pregiudizio, Becoming Jane.

 

 

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