Viareggio, Psi sostiene Del Ghingaro: “Niente simbolo per altri candidati”

Polemica per i manifesti della candidatura dell'ex consigliere di maggioranza Giuseppe De Stefano con il simbolo del garofano: "Non è autorizzato"

“Il Partito Socialista Italiano – Psi parteciperà alle elezioni comunali di Viareggio con il centro sinistra a sostegno del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Nessun simbolo o riferimento al Psi può essere utilizzato senza la delega degli organismi regionali e provinciali”. A dirlo, in riferimento alla promozione della candidatura di Giuseppe De Stefano con il simbolo socialista, sono il segretario provinciale del partito Rossano Lenci e il segretario comunale Carlo Bonuccelli.

“Il Partito Socialista di Viareggio – spiegano – parteciperà alle elezioni amministrative sostenendo il sindaco Giorgio Del Ghingaro nell’ambito dell’ampia coalizione di centrosinistra che comprende partiti, associazioni e liste civiche impegnati per dare seguito ad un’esperienza amministrativa che ha colto importanti risultati e che merita una riconferma per dare continuità ad un progetto che deve portare a compimento azioni di alto profilo ed altre già avviate e definite nel programma del candidato. Il Partito Socialista di Viareggio, in piena sintonia con la federazione provinciale e con quella regionale, ribandendo la volontà di rilanciare il partito a livello locale valorizzando figure che sappiano delineare esprimere competenza amministrativa e capacità di azione politica, unita ad scelte che definiscono un profondo rinnovamento di personalità che segni una netta discontinuità dal passato nella composizione delle liste, ha intrapreso un percorso che ha come obiettivo quello di rimettere al centro della vita politica i valori e la tradizione dei socialisti”.

“È una scelta di campo chiara – proseguono – che non si presta ad alcun tipo di interpretazione e, di conseguenza, nessuna lista potrà apporre il simbolo del Psi che può essere utilizzato solo ed esclusivamente su delega della federazione regionale e di quella provinciale, conferita alla presenza di un notaio come espressamente e chiaramente previsto dallo statuto nazionale del Psi che non prevede alcun tipo di libera interpretazione, fino a comportare l’invalidazione della lista nella quale sia inserito senza un mandato ufficiale”.

“Pur tenendo conto che ogni campagna elettorale è portatrice di confronti anche accesi sul piano politico – concludono – e nel rispetto dell’impegno personale di ciascun militante o iscritto il Psi non consentirà comportamenti che possano ingenerare dubbi negli elettori e tutelerà, in tutte le sedi, non solo il nome ma anche la correttezza e la trasparenza delle procedure di delega e di utilizzo di un simbolo che i socialisti considerano patrimonio del centrosinistra nel quale si sono sempre riconosciuti”.

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