Pineta di Ponente, Consorzio al lavoro per eradicare il millefoglio foto

La specie proveniente dall'America rischia di compromettere l'ecosistema del polmone verde di Viareggio

Non è una manutenzione normale quella che il Consorzio sta compiendo in questi giorni nella Pineta di Ponente, ma un intervento mirato e specializzato per combattere l’espansione di una pianta aliena che ha fatto la sua comparsa purtroppo anche nel polmone verde della città.

La specie è ben nota ai tecnici del Consorzio che da anni ne studiano gli effetti in altre zone del comprensorio, cercando in tutti i modi di contrastarne lo sviluppo applicando tecniche di contenimento concordate con gruppi di studio dell’Università di Pisa e di Firenze. Da qualche tempo la pianta si sta diffondendo nei fossi della pineta, diventando una presenza ben visibile anche agli occhi dei meno esperti.

I ciuffi verde brillante del millefoglio fanno capolino dagli alvei dei canali della pineta. La sua presenza qui ha allarmato il Consorzio che ha deciso di concordare con il Comune gli interventi rapidi per cercare di prevenire una fioritura incontrollata in tutta la zona. Il millefoglio americano (Myriophyllum aquaticum) è una specie aliena, cioè appartenente ad altri ecosistemi e come spiegano gli studiosi, proprio per questi motivi una volta trovate le condizioni climatiche ideali, si sviluppa molto rapidamente, invadendo i nuovi territori e soffocando tutte le altre specie vegetali che incontra.

“Stiamo lottando da anni contro l’invasione di questa specie e mettiamo a disposizione del Comune di Viareggio tutta la nostra esperienza supportata dagli studi scientifici condotti da ben due team universitari che ci stanno supportando per la zona di Massaciuccoli e del Lago di Porta – spiega il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi – Al momento l’eradicazione frequente anche nelle fasi iniziali si è dimostrata la tecnica più efficace per indebolire la pianta contenerne lo sviluppo. Una soluzione che comporta alti costi di gestione e tante energie da destinare unicamente a questo scopo. Una volta tolte dai corsi d’acqua, le piante devono essere distrutte perché anche dai frammenti potrebbero ripartire nuovi butti. In questo si è rivelato fondamentale il supporto del Comune di Viareggio che ha messo a disposizione dei cassoni per la raccolta e per il successivo conferimento in discarica”.

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