Fossa dell’Abate, Montemagni: “Ancora danni, troppi errori nella gestione”

La consigliera: "Una spada di Damocle che incombe su operatori e turisti, timorosi del divieto di balneazione"

“Tanto per cambiare la tristemente nota Fossa dell’Abate, di cui da tempo seguiamo le peripezie, torna a far parlare di sè, scaricando residui in mare“. Così Elisa Montemagni, capogruppo in consiglio regionale della Lega e candidata alle prossime elezioni: “D’altronde – prosegue – considerando che sono diversi anni che la criticità esiste ed il problema non è mai stato colpevolmente risolto, non c’è da sorprendersi se accadono questi fatti.

“Una gestione approssimativa e dilettantesca della questione – precisa l’esponente leghista – non ha prodotto, infatti, alcun risultato tangibile, nonostante siano stati investiti, malamente, tanti soldi pubblici. In pratica, una classica spada di Damocle che incombe su operatori e turisti, timorosi di veder apparire gli odiosi cartelli che intimano il divieto di balneazione“.

“Già la stagione sta risentendo pesantemente dell’effetto Covid-19 – insiste Montemagni -cerchiamo, quantomeno, di agevolare i bagni a mare dei villeggianti. Intanto dall’amministrazione comunale di Camaiore pare abbiano fatto sapere che in autunno partiranno gli ennesimi lavori, questa volta per potenziare i tubi spandenti, che dovrebbero essere la panacea a tutti i mali; sarà anche così – conclude – ma permetteteci, visto il deludente pregresso di essere come San Tommaso…”

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