Più democrazia per Viareggio e Torre del Lago: “Rilanciare il premio Rèpaci”

Per la lista civica che sostiene Sandro Bonaceto la manifestazione ha perso appeal anche con le case editrici

Premio Viareggio-Rèpaci, poca informazione per l’evento culturale.  A denunciare la situazione è la lista civica Più democrazia per Viareggio e Torre del Lago: “Ad una settimana dalla serata finale del Premio Viareggio-Repaci – si legge nella nota – la città appare completamente disinformata. L’amministrazione forse è troppo impegnata ad autopromuoversi per ricordarsi di una delle manifestazioni culturali più importanti d’Italia, che ospita, forse a sua insaputa, sicuramente non per suo merito. È l’ovvia conseguenza del mancato rispetto dello statuto del premio”

“Lo statuto infatti – dice la nota – prevede un comitato di gestione, che risulta inattivo da anni, e che si dovrebbe occupare proprio della promozione del Premio e del suo radicamento nella città di cui porta il nome. Con la protervia tipica di questa amministrazione, non si è mai voluto rinnovare il comitato di gestione per accentrare sulla figura del sindaco l’effetto vetrina (appannata) che il Premio si porta dietro per tradizione. La città avrebbe anche il diritto di sapere quali siano le intenzioni dell’amministrazione comunale per il futuro del Premio, visto che la presidenza è in scadenza, dopo sette anni di mandato, e non è un mistero che i rapporti tra la presidenza e l’assessorato alla cultura non siano ‘ideali’.  Lanciamo inoltre l’allarme sulla disaffezione che molte case editrici cominciano ad avere riguardo alla manifestazione letteraria, unico premio importante in Italia che non riconosce in questi ultimi anni “una borsa” ai vincitori neppure minima”.

“Siamo sempre e soltanto preparati nella critica all’amministrazione? – commentano dalla lista di Bonaceto –  Non è vero. Noi abbiamo idee semplici, di semplice buon senso e di facile realizzazione: lo statuto del premio Viareggio-Repaci è già stato rivisto dalla giunta Betti, non ci sono modifiche urgenti, va soltanto applicato, nominando il comitato di gestione;  va assolutamente mantenuta l’autonomia della presidenza e la giuria di altissimo livello culturale e di prestigio; è necessario investire denaro per i premi ai vincitori; è necessario organizzare, magari in accordo con categorie ed eventuali sponsor, incontri con autori e giurati per tutta l’estate, aperti al pubblico (anche in era Covid, è possibile):; è necessario un rapporto con le scuole e le università limitrofe, per far vivere il Premio Viareggio tutto l’anno”.

“Tutte cose già ‘sperimentate’ in questi oltre novant’anni di vita del premio Viareggio – conclude la nota – A volte non servono idee originali per essere efficaci“.

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