Perini Navi, Fiom Cgil: “L’unica strada possibile è la San Lorenzo”

Il commento del sindacato dopo l'incontro con la proprietà aziendale

Ieri pomeriggio (25 agosto) Fiom Cgil e Rsu Perini Navi di Viareggio hanno incontrato per la prima volta, dal deposito della procedura di concordato in tribunale, la proprietà aziendale. Per l’occasione era presente insieme all’amministratore Tacoli anche l’azionista di riferimento Edoardo Tabacchi.

“L’incontro arriva però in forte ritardo rispetto alle legittime attese dei lavoratori e dei creditori – spiegano dal sindacato -. Infatti siamo ormai, causa Covid prima e la cassa integrazione straordinaria dopo, a un fermo del cantiere di circa 6 mesi, dal quale si rischia di non uscire senza un piano di rilancio concreto di cui la proprietà non ha parlato. Abbiamo invece inteso che si stia lavorando a due ipotesi che prevedano l’ingresso di potenziali soci acquirenti, uno dei quali sconosciuto, capaci di gestire finanziariamente con i creditori un accordo che eviti in sostanza la procedura fallimentare”.

“Questo significa che da una parte l’ipotesi San Lorenzo non è stata accantonata, ma che la proprietà sta ricercando soluzioni finanziarie e di partnership che vanno nella direzione della cessione del cantiere della Turchia, senza scartare la possibilità di cedere anche il cantiere di La Spezia, con il rischio, qualora il tribunale avalli queste operazioni, di un sostanziale smembramento della Perini Navi che si troverebbe ad operare sulla sola area demaniale di Viareggio – vanno avanti -. Un quadro che ci permettiamo di definire inquietante e che potrebbe comporsi nel silenzio dell’autorità portuale durante una situazione di fermo produttivo a tempo indeterminato, quando vi è l’obbligo di garantire il pieno utilizzo delle aree date in concessione”.

Per quanto tempo dovrà durare ancora questa situazione? Il tribunale può permettere che tale situazione prosegua ancora a lungo? Possiamo permettere e permetterci di attendere in silenzio senza tener di conto della possibilità di garantire nell’immediato un futuro alla Perini Navi e a tutte le persone che ci lavorano, imprese e creditori compresi? – si domandano -. La proprietà ha preso ancora alcune settimane di tempo (10 settembre) per valutare le opzioni in campo, ma ci permettiamo di dire concretamente che noi, industrialmente parlando, oggi noi ne vediamo solo una, quella del cantiere San Lorenzo, che a questo punto vogliamo conoscere concretamente e valutare nel merito, che per dimensione e strategia potrebbe restituire credibilità e futuro alla Perini Navi”.

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