Terrazza della Repubblica, Dondolini: “I lavori? Non prima di ottobre 2021”

Dondolini: "Promessa fatta solo per la campagna elettorale"

“La gara per i lavori alla Terrazza della Repubblica? Per ora è tutto fumo negli occhi visto che i lavori non potranno partire prima di ottobre 2021“.

Così il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Marco Dondolini, ricordando quanto aveva già anticipato in campagna elettorale.

“Ciò che avevo detto si è avverato – commenta – proprio il 10 settembre feci un sopralluogo con video sulla Terrazza, nel giorno in cui sarebbero dovute pervenire le offerte delle ditte interessate ai lavori, per un importo di 3 milioni di euro. Qualche giorno prima il presidente dei balneari Pietro Guardi aveva annunciato che finalmente il 10 settembre ci sarebbe stata l’aggiudicazione con un rapido avvio del cantiere”.

“Invece – spiega Dondolini – come ho già avuto modo di spiegare, essendo una opv, cioè un’offerta economica più vantaggiosa, il responsabile del procedimento ha dovuto aprire le buste ma sospendere l’aggiudicazione perchè adesso le commissioni tecniche valuteranno la struttura, le caratteristiche e i mezzi delle aziende per un’analisi tecnica di ogni impresa che ha fatto la proposta. Conclusa questa fase, ci sarà l’apertura dell’offerta economica che, abbinata alla formula dell’opv, darà l’aggiudicazione definitiva: ovviamente passerà qualche mese e solo entro fine anno sarà individuato chi ha vinto la gara e effettuerà il maxi intervento”.

“Poi però – prosegue – ci sarà anche da valutare tutta la documentazione della ditta aggiudicataria che dovrà rispondere a canoni di sicurezza, certificazione economica e in materia di anti corruzione.  Infine si provvederà a firmare il contratto e a sottoscrivere il verbale di consegna lavori: se questo avverrà ipoteticamente a febbraio/marzo, è presumibile che nella primavera non partiranno i lavori perchè si farebbe un ulteriore danno alle attività turistiche. In sostanza il cantiere aprirà non prima di ottobre 2021. Niente pertanto è fatto, così come sta accadendo per la gradinata dello stadio per la quale dovrà esserci ancora il progetto. Ecco che in campagna elettorale – conclude – si è fatto passare un messaggio non vero. Che il sottoscritto aveva già smentito…”.

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