Mense scolastiche a Massarosa, è guerra tra maggioranza e opposizione

Il consiglio comunale ha approvato il nuovo servizio che non sarà più un appalto ma una concessione. Il centro sinistra: "E' andato in scena il teatro dell'assurdo"

Mense nelle scuole di Massarosa, la vicenda approda in consiglio comunale.

La ripresa regolare del servizio mense scolastiche a Massarosa adesso è più vicina.

Lo rende noto l’amministrazione comunale dopo che, ieri, l’assise cittadina ha approvato a maggioranza il nuovo servizio che non sarà più un appalto ma una concessione. Questo, spiega il sindaco Alberto Coluccini, che ha illustrato come sarà impostato il servizio, permetterà di garantire il servizio senza però creare ulteriori disavanzi nelle casse comunali: “Prezzo competitivo, servizio e menu di qualità, garanzie delle fasce più deboli, salvaguardia occupazionale”.

“Abbiamo votato un atto importante che ci permette di passare dal nulla all’individuazione di una soluzione, abbiamo di fatto attivato un servizio – aggiunge Coluccini –, siamo alla fase degli obiettivi, abbiamo approvato le linee guida del servizio e della concessione con particolare attenzione, oltre che alla qualità di ciò che i nostri ragazzi troveranno nel piatto e al costo per le famiglie, alla garanzia del servizio per le fasce più in difficoltà, che potrebbero crescere causa emergenza Covid. Ci siamo inoltre impegnati al massimo anche sulla questione occupazionale. Il lavoro non si tutela soltanto garantendo continuità a chi è già occupato ma anche essendo in grado di pagare le fatture delle ditte che lavorano per il Comune che altrimenti rischiano di fallire e licenziare. Per questo chi lavora con questa amministrazione deve essere pagato, non è pensabile offrire servizi a deficit, e lasciare a chi verrà i creditori alla porta, continuando a parlare di numeri che non hanno corrispondenza con la realtà. La formula dell’appalto, oltre a non essere possibile a causa del dissesto, non era e non è sostenibile e giusta per i nostri cittadini, noi ragioniamo a partire dall’analisi concreta dei fatti, delle entrate e delle uscite reali”.

Il bando, per il quale sono al alvoro gli uffici, dovrebbe essere pronto a breve per poi procedere con l’iter della concessione. Una volta rispettati i tempi di legge i bambini ed i ragazzi di Massarosa potranno tornare al regolare servizio di mensa scolastica.

Ma i consiglieri dell’opposizione non ci stanno: “Sulle mense è andato in scena il teatro dell’assurdo

“Se l’amministrazione Coluccini leverà le gambe dal pantano in cui si è infilata si mangerà di meno e si pagherà di più nelle mense scolastiche – affermano le forze politiche dell’opposizione di centrosinistra: “Perché questa è la logica conseguenza della trasformazione di questo fondamentale servizio da servizio a domanda individuale a servizio in concessione.  Nel primo caso,  come avviene in quasi tutti i comuni,  una parte dei costi la pagano gli utenti e una parte grava sulla fiscalità generale.  Adesso con la scelta della concessione,  tutti i costi sono scaricati sulle famiglie degli alunni”.

“Come al solito  – proseguono i politici di minoranza – questa scelta scellerata di cui l’amministrazione Coluccini porta piena la responsabilità è avvenuta nel clima di violenza verbale, politica e morale in cui da un anno e mezzo è stata sprofondata a Massarosa.  “C’è il dissesto” e l’ossessiva ripetizione di questo argomento non fa che confermare quanto è chiaro a quasi tutti: che il dissesto è stato deciso per darsi ragione e per costituire un alibi ad un programma non dichiarato ma esplicito di smantellamento del comune di Massarosa come l’hanno costruito sei generazioni di massarosesi.  Adesso è chiaro a tutti quali erano gli sprechi di quelli di prima: davano da mangiare a prezzi ragionevoli ai bimbi delle scuole”.

“Nel merito  – concludono – la delibera di ieri sera espropria il comune del controllo su aspetti decisivi:  e chi non paga non mangerà,  perché nessuno potrà impedire questa inaccettabile umiliazione di bambini, alla maniera dei peggiori comuni leghisti. Perché anche di questo si è assunta esplicita responsabilità la nuova maggioranza che governa il comune,  respingendo un nostro ordine del giorno che chiedeva garanzie minime, ovvero: inserimento di norme che impediscano la sospensione dell’erogazione dei pasti ai bambini di genitori che non corrispondano il prezzo del pasto; la salvaguardia dei livelli occupazionali e del personale già impiegato dal gestore del servizio a domanda individuale, attraverso l’introduzione di significativi e determinanti punteggi (almeno 1/10 del valore attribuito in totale all’offerta tecnica) per le offerte che terranno conto di tale esigenza mediante impegno formale di natura contrattuale; il non riversamento in capo all’utenza, e al costo unitario del pasto da questa sostenuto, dei costi dovuti ai benefici sociali previsti per le utenze deboli; l’introduzione di specifici obblighi di utilizzo di derrate biologiche (in percentuale non inferiore all’80%), a filiera corta e prodotte sul territorio comunale, a tutela e sostegno degli operatori economici massarosesi e dei prodotti locali, nei termini e nelle forme consentite dalla legge. Nemmeno questo hanno voluto accettare, pensando che le cose si gestiscano con e parole al vento e non con lo scrupolo degli atti”.

Due parole – sempre da parte dell’opposizione – sul clima in cui si è svolto il consiglio comunale: “Genitori e sindacati sbattuti fuori a beneficio di una claque di cinque o sei del pretorio del sindaco,  incredibile dispiegamento di forze dell’ordine per la presenza di mamme e lavoratori, un clima greve e cupo che rappresenta una giunta asserragliata nel palazzo,  mentre fuori c’è tutto un mondo che ha capito”

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