Il sindaco di Pietrasanta sul nuovo decreto: “Non sono d’accordo con chiusure e restrizioni”

Il primo cittadino di Pietrasanta: "Il governo annaspa. Ha sottovalutato la seconda ondata"

“Il governo annaspa. Ha sottovalutato la seconda ondata. Il paese non è stato preparato a reagire. Siamo in ritardo. Vedo molta improvvisazione. I cittadini sono spaesati. Non sono d’accordo con la logica delle chiusure e delle restrizioni. Si doveva intensificare i controlli, non far abbassare le saracinesche”. È il commento del sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti sul nuovo decreto varato dal governo.

“Laddove ci sono protocolli rigidi e non ci sono state evidenze di contagi – spiega ancora – si doveva avere il coraggio di lasciare aperto. Non avrei chiuso bar e ristoranti alle 18. Li avrei lasciato più flessibilità: se alle 23 non hai clienti chiudi, altrimenti fino alle 24 nel rispetto del numero e di tutti i protocolli. Se sgarri chiudi. Ma così è troppo. Ora mi auguro che arrivino subito gli indennizzi o per una città come Pietrasanta che vive di turismo, ristorazione, cultura e commercio sarà uno stillicidio”.

Giovannetti conferma la linea dura sui controlli: “La nostra municipale, in coordinamento anche con la questura e le altre forze dell’ordine, sarà presente sul territorio per far rispettare le misure. Chiedo ai miei concittadini di essere responsabili e prudenti e di stringere i denti. Siamo un popolo tenace. Supereremo anche questa situazione solo se saremo rispettosi l’uno dell’altro”.

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