Del Ghingaro respinge le accuse: “Ho invitato le categorie a un incontro”

Il sindaco interviene dopo le polemiche sui social

“L’esasperazione, la strumentalizzazione e i farabutti”.

Il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro non ci  sta alle “accuse” ricevute e si sfoga sui social con un lungo post

“L’altra mattina diversi ristoratori, baristi e commercianti hanno protestato n piazza Mazzini contro i provvedimenti restrittivi del governo rispetto alle chiusure anticipate alle 18 dei loro locali. Lo hanno fatto in maniera pacifica ma ferma, per sollecitare misure a sostegno dei loro settori. Il giorno dopo ho inviato una lettera d’invito alle loro associazioni di categoria per invitarle ad un incontro in video conferenza, da tenersi nei prossimi giorni, proprio per ascoltare e valutare insieme la situazione”, spiega il primo cittadino – ha spiegato Del Ghingaro -. In un paio di interviste televisive ed in una nota pubblica lo stesso giorno avevo avuto parole di attenzione e rispetto per l’atteggiamento corretto tenuto dai manifestanti, sollecitando interventi mirati delle autorità statali rispetto ai ristori per quei settori più colpiti. Fin qui tutto normale, direi naturale”.

“Ma poi c’è sempre il ma. Quel ma che rovina tutto e che trasforma l’esasperazione in strumentalizzazione – prosegue Del Ghingaro –: infatti alcuni manifestanti hanno sparso la voce di aver richiesto al sindaco un incontro e il lucchese brutto e cattivo non lo avrebbe concesso. E naturalmente vi lascio immaginare i commenti sui social dei soliti ben informati, con in testa esponenti salviniani e meloniani che chiedevano a gran voce quello che era già programmato con tanto di invito ufficiale”.

Addirittura perfino una candidata a sindaco, uscita pesantemente sconfitta dalle urne, scrive e sollecita l’incontro, senza preventivamente informarsi e approfondire, così da evitarci la lettura di improbabili banalità su un tema così sensibile e delicato – precisa il sindaco -. Il solito schema ormai noto: si dice una bugia e su quella di costruisce la protesta, si prendono due righine e una fotina sul giornale e ci si sente soddisfatti e gratificati. E siccome fin qui era tutto normale, già visto e sentito, non ho detto e scritto nulla, non mi sembrava il caso di stare a rispondere a chi racconta balle ogni giorno, visto che c’è tanto da fare per i danni che le loro chiacchiere hanno causato a Viareggio”.

Fino a ieri, quando, rende noto Del Ghingaro, “è arrivata una lettera in comune, firmata da un signore che chiedeva per conto dei manifestanti un incontro col sindaco. Allora ho pregato una mia collaboratrice di chiamarlo e comunicargli che due giorni prima avevo già invitato le categorie ad una riunione e che quindi poteva poi avere tutte le indicazioni e delucidazioni del caso. Quel signore dopo una serie di affermazioni poco lusinghiere ha detto una cosa che ha segnato un confine chiaro e netto tra me e chi usa toni del genere: ha detto che noi saremmo dei farabutti. La mia collaboratrice ha giustamente salutato ed interrotto la telefonata”.

“Per quanto riguarda invece me, interrompo certamente i rapporti con un maleducato che è anche una persona scorretta. Basta davvero uno a volte per inquinare la correttezza di tanti – sbotta il sindaco -. Ecco perchè ho parlato di confine: esiste un limite che non si deve superare, soprattutto quando sai che stai dicendo delle fandonie sulle quali vuoi costruire un’opposizione. Quel limite il tizio lo ha superato. Ovviamente evito di comunicare nome e cognome, che renderó noto all’occorrenza. Mi fermo per rispetto di chi è in difficoltà, per provvedimenti governativi (e non comunali) di contrasto ad una pandemia drammatica, invece la strumentalizzazione politica becera e volgare la rimando ben impacchettata al mittente“.

La risposta di Stefano Vecciani, titolare del “Fiaschetto” a Torre del Lago e del “Fronte del Porto in Darsena a Viareggio non si è fatta attendere e controbatte:” Abbiamo richiesto un incontro simbolico ad alcuni sindaci della Versilia ed io personalmente mi sono occupato di cercare di ottenere un incontro con Del Ghingaro, essendo di Viareggio e avendo attività nel comune. Ho contattato la sua segreteria, e mi era stato detto che sarei stato ricontattato appena il sindaco si fosse liberato. Ma la risposta, poi, è stata che Del Ghingaro aveva già appuntamento con le associazioni di settore. Peccato che gli esercenti, tra cui io, che abbiamo organizzato la protesta in piazza Mazzini non si sentano rappresentati da un’associazione di categoria – anche se fa piacere la vicinanza delle stesse. In un momento come questo deve essere prioritario per un primo cittadino ricevere una delegazione”

 

 

 

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