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Rosi e Barsotti: “Coluccini dica come intende distribuire la mascherine della Regione”

I consiglieri del Pd: "Sulla base di quali criteri oggettivi riuscirebbe a valutare chi non può procurarsele pagando?"

“Alberto Coluccini dica come intende distribuire le mascherine gratuite della Regione Toscana”.

Lo chiedono a gran voce i consiglieri dell’opposizione Damasco Rosi e Simona Barsotti

“Come annunciato dal presidente Eugenio Giani – dichiarano Damasco Rosi e Simona Barsotti, capogruppo e consigliera del Partito Democratico – 12 milioni di mascherine per la protezione individuale dei cittadini sono state inviate dalla regione ai sindaci dei comuni della Toscana affinché vengano distribuite gratuitamente alla popolazione. Saranno poi le amministrazioni comunali a decidere come distribuirle”.

“Abbiamo letto  – proseguono – le dichiarazioni del sindaco Coluccini il quale intenderebbe fare “una valutazione del bisogno reale per non lasciare scoperte le persone che non possono procurarsele pagando”. Cosa vuol dire? Come intenderebbe effettuare questa valutazione? Sulla base di quali criteri oggettivi riuscirebbe a valutare chi non può procurarsele pagando? Con quali tempi? Sarebbe in linea con le indicazioni della regione? Ha pensato a come distribuirle materialmente alle persone? Ha provato ad interpellare altri sindaci che hanno già cominciato la distribuzione per sapere quale metodo hanno scelto e se quel metodo funziona?”

“Ci auguriamo – continuano i democratici – che il sindaco e la maggioranza di Massarosa siano responsabili e coinvolgano le forze di minoranza nelle scelte, anche come in questo caso sulla distribuzione delle mascherine, raccogliendo quell’invito alla collaborazione sull’emergenza COVID che noi abbiamo lanciato ancora una volta giorni fa come già abbiamo fatto in primavera senza però ricevere nemmeno una risposta”.

“Lo faccia su questo e su altri temi legati all’emergenza Covid, dalle questioni economiche e sociali del nostro territorio, nell’interesse primario dei cittadini e delle attività commerciali e produttive di Massarosa. Scrivere lettere in solitaria al governo per chiedere aiuti – sottolineano – consente al sindaco di uscire sulla stampa e sperare che qualcuno gli dica quanto è bravo ma non porta a niente di concreto perché non è così che ci si muove. Ci sono altri organismi e altre procedure da seguire per far valere gli interessi di un comune e di una comunità: serve condivisione. Cominci intanto a confrontarsi con gli altri sindaci della Versilia, come gli abbiamo chiesto di fare”.

“Passano i giorni – concludono Rosi e Barsotti – e ancora niente, capigruppo e gruppi consiliari, almeno quelli di minoranza, non sono stati aggiornati e messi a conoscenza di niente di ciò che sta succedendo nel comune di Massarosa. Aspettiamo fiduciosi”.

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