Contagi Covid, Benedusi (Fratelli d’Italia): “Monitorare attentamente Rsa e Usca”

La richiesta è di tenere conto delle esigenze sia dei pazienti sia dei familiari

Contagi nella Rsa toscane, sull’argomento interviene Chiara Benedusi, responsabile provinciale di Fratelli d’Italia dipartimento equità sociale e disabilità

“Dopo i dati allarmanti dei contagi nelle Rsa della Toscana – spiega – il 15 ottobre è stata firmata dal presidente Eugenio Giani l’ordinanza sulle linee di indirizzo per la gestione delle strutture residenziali socio-sanitarie con validità da lunedì 19 ottobre fino a tutto il periodo di emergenza epidemiologica da Covid 19, prorogato dal governo al 31 gennaio prossimo. Fino a quella data, salvo casi particolari e autorizzati, non saranno consentite le visite ai parenti ricoverati e saranno sospesi anche i rientri in famiglia fino al termine dello stato di emergenza sanitaria. Questa nuova chiusura però, come già manifestatosi in precedenza, comporta gravi disagi e varie sintomatologie  rilevate già  durante il primo  lockdown: insonnia, agitazione, ansia, riduzione dell’alimentazione, rifiuto dei farmaci, desiderio di restare a letto e la motivata richiesta dei familiari di poter continuare a vedere i propri cari, adottando tutte le precauzioni necessarie”.

“Come responsabile per la provincia di Lucca di Fratelli d’Italia del dipartimento equità sociale e disabilità, in collaborazione con l’ onorevole Riccardo Zucconi – aggiunge – chiediamo che oltre a monitorare costantemente la situazione per evitare contagi, tenere anche conto delle esigenze sia dei pazienti che dei familiari, dando la possibilità a entrambi di non creare netti distacchi fisici e morali gli uni dagli altri, ovviamente ove possibile e con tutte le misure di protezione del caso”.

“Ricordiamo – prosegue –  che sono state istituite dal marzo 2020 – nella prima ondata dell’emergenza Covid-19 – le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), servizi che hanno un ruolo fondamentale sia per rafforzare la gestione dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia, che per garantire un decorso casalingo della  malattia in sinergia con la medicina generale e i loro micro-team, garantendo l’assistenza al domicilio dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero o sono stati dimessi dall’ospedale per il monitoraggio della somministrazione dei farmaci”.

“A tale proposito – conclude –  chiediamo di verificare celermente se le Usca siano pienamente operative e come dovrebbero esserlo, dato che nella Rsa Villa Alfieri a Lido di Camaiore i positivi ad oggi (17 novembre) sono arrivati a settanta”

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