Zucconi (Fratelli d’Italia): “Assurdo non permettere alle farmacie di fare tamponi e test rapidi”

Mozione in Regione Toscana

“Assurdo, in una situazione sanitaria critica come quella che stiamo vivendo, che non sia data la possibilità anche alle farmacie di fare tamponi”. 

Sulla vicenda, che a Viareggio ha rigurdato la farmacia Calandra, è l’onorevole di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi a intervenire.

Secondo il parlamentare viareggino si tratta di “un aiuto reale e concreto, capillarizzato su tutto il territorio regionale e se vogliamo nazionale, che farebbe tirare un sospiro di sollievo a tanti cittadini e alle spesso congestionate strutture ospedaliere ormai  in perenne ritardo nella consegna dei risultati”.

“Una situazione assurda che si è protratta nel tempo di cui avevamo avuto notizie anche a livello viareggino e che finalmente, grazie al gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia, ha portato all’approvazione di una mozione che costituisce il primo passo per portare alla risoluzione dell’impedimento – spiega l’onorevole -. Ritengo più che giusto che quelle farmacie, che in collaborazione con un laboratorio riescano ad allestire uno spazio  per fare i test molecolari in modo professionale, debbano avere dalla Regione Toscana con urgenza le necessarie autorizzazioni”.

“Seppure in una situazione eccezionale, è stato un errore non aver consentito alle farmacie richiedenti di poter operare – conclude Zucconi – visto che i medici di famiglia non potevano eseguirli e le Asl e i laboratori erano saturi, con i costanti ritardi nelle consegne dei risultati, e che molte persone sono state obbligate a restare in casa (seppur ormai non più positive) per mancanza del responso, perdendo oltretutto giorni di lavoro. Non possiamo dunque che plaudire a quanto ottenuto dai nostri consiglieri regionali. Monitoreremo adesso che Regione Toscana fornisca tempestivamente le linee guida per la concreta operatività di quelle farmacie che ne hanno fatto richiesta. Da parlamentare, ho fatto più di un intervento a tale proposito, cercando di far aprire gli occhi ad una sanità regionale che anche in questo caso si è resa responsabile di una gestione insufficiente e confusa dell’ emergenza Covid”.

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