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Emergenza Covid, Navigo mantiene il team senza aiuti e cassa integrazione

Il presidente Balducci: "Un anno duro in cui abbiamo fatto squadra con un protocollo unico per lavorare più in sicurezza possibile"

Un anno particolarmente difficile per tutti i comparti produttivi e le aziende di servizi; un anno particolarmente difficile anche per Navigo, società di innovazione e sviluppo della nautica, che, come si legge in una nota, ad inizio 2020 in piena organizzazione degli eventi Yare e Versilia yachting rendez-vous, “si è trovata come una imbarcazione in mare aperto a dover governare e far fronte ad una tempesta perfetta”.

“Uno scenario che non ci saremmo mai aspettati – spiegano – e che si è modificato più volte nel corso dell’anno”. Ma con molto impegno e soddisfazione, Navigo ha raggiunto i propri obiettivi preservando un team composto da 15 persone, tra dipendenti diretti e collaboratori, senza il ricorso alla cassa integrazione o a richiesta di contributi integrativi di quote societarie: “Abbiamo sostenuto le persone nello smartworking attrezzando tutti per lavorare da casa – spiegano – e fornito il servizio mensa a tutti quelli che invece si sono dovuti spostare per lavoro”.

“I soci Navigo – continua la nota – hanno potuto contare sulle attività consolidate, sia su nuovi servizi grazie alle scelte del cda, adottate già da tempo, di diversificare i campi di intervento e di suddividere le azioni in cinque aree: progetti di ricerca e sviluppo, eventi, formazione, servizi e portualità. La struttura operativa dinamica ha permesso di spostare le professionalità da un’area all’altra a seconda delle richieste e tanti soci si sono rivolti a Navigo anche, ad esempio, per servizi di e-commerce e digitalizzazione. I temi del domani su cui stiamo lavorando sono nuove propulsioni, materiali leggeri e di seconda vita, tecnologie di connessione e automazione, innovazioni digitali di processo e  i principali contesti legati ai temi del recovery fund”.

“Un modello organizzativo flessibile – spiega Navigo – che è stato premiato e ci ha permesso di superare con serietà questo duro anno facendo squadra e adottando un protocollo unico per lavorare più in sicurezza possibile per l’emergenza Covid 19. Innovare, sapere affrontare le difficoltà e operare uniti sono aspetti fondamentali per mantenere la leadership mondiale. L’industria nautica italiana ha saputo tenere grazie alla vocazione internazionale e al rinnovato interesse del mercato interno con un +12% nel 2019, quinto anno consecutivo di crescita a doppia cifra. I numeri elaborati da Confindustria nautica sottolineano una produzione industriale intorno ai 5 miliardi di fatturato: valore quasi doppio rispetto ai minimi del 2013/2014. L’intera filiera si attesta sui 12 miliardi, con oltre 183mila occupati e nella classifica 2019 degli esportatori mondiali nel settore della cantieristica nautica, l’Italia è al secondo posto con 2,6 miliardi di dollari, in crescita del +19,6% rispetto al 2018. Per quanto riguarda il saldo commerciale nel settore della cantieristica nautica, sempre Confindustria nautica classifica l’Italia prima con un totale di 2,2 miliardi di dollari”.

“Le piccole e medie imprese – conclude Navigo – si stanno orientando all’innovazione e alla digitalizzazione e questo è un segnale di crescita del tessuto economico che sarà pronto e fiducioso verso nuove sfide nel 2021 e negli anni a venire. Un sincero ringraziamento a tutti i dipendenti e ai collaboratori guidati egregiamente dal direttore Pietro Angelini, a tutti i membri del cda e a tutti i nostri soci che dimostrano sempre fiducia e attenzione alle nostre proposte”.

 

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