Pasta ‘coloniale’, Maurizio Verona scrive all’azienda La Molisana: “Sdegno, venite a Stazzema”

Il primo cittadino: "A Sant’Anna per rimediare a questa offesa di cui spero abbiate colto davvero la portata"

Da Sant’Anna di Stazzema una lettera di sdegno all’azienda La Molisana per la campagna pubblicitaria di una nuova pasta.

“Provoca sdegno nel 2021 doversi trovare a commentare quanto si apprende dalle cronache ovvero che l’azienda La Molisana ha lanciato una campagna pubblicitaria  per una nuova pasta dal sapore decisamente fascista – si legge nella missiva a firma del sindaco Maurizio Verona – Abissine, Tripoline, Assabesi, Africanini e Zuarini: questi i nomi dati ai formati di pasta con cui, l’Italia degli anni trenta celebrava la stagione del colonialismo”.

“Nelle schede prodotto  – prosegue la lettera – erano impresse brutture, per non dire scempi storico-linguistici, quali Abissine rigate dal sapore littorio e coloniale. Si parlava di un formato dal nome che è già storytelling. Di sicuro sapore littorio, il nome delle abissine rigate all’estero si trasforma in shells, ovvero conchiglie. Vale a poco che dal sito siano spariti nel giro di qualche ora questi riferimenti di sapore chiaramente nostalgico che segue una campagna ormai diffusa nel paese di rivalutazione di un fascismo che avrebbe fatto cose buone, che avrebbe reso grande l’Italia come non è più stata. Non c’è niente da recuperare nell’avventura coloniale italiana che fu fatta di lanci di gas contro i civili che valsero la condanna dell’Onu al nostro paese, fu fatto di stupri, stermini, abusi, violenze indiscriminate contro militari e civili. L’Italia imperiale porta con sè vergogna e non sapori ed odori littori il cui significato ci sfugge dal punto di vista della nostra lingua, ma strizza l’occhio a quella cultura fascista che non è mai morta nel nostro Paese”.

“La responsabilità è dell’azienda che ha avallato una campagna pubblicitaria antistorica e non accettiamo che il tutto venga derubricato alla sbadataggine  – spiega il primo cittadino di Stazzema – che segue alle polemiche dopo al lancio dei nuovi prodotti dell’azienda a cui si è cercato maldestramente di mettere una toppa.  Venite  a Sant’Anna di Stazzema, oltre 500 vittime tra donne , vecchi e bambini, uccisi da quella ideologia e da quel regime che volle l’impero fascista ad ogni costo. Venite qua a parlarci di sapori littori, nostalgie coloniali, odori esotici abissini. Venitelo a raccontare ad un mio concittadino morto a 106 anni pochi mesi fa, abbandonato in mezzo ad un deserto In Africa dai generali del suo esercito e che cucendosi le scarpe fatte di pezza ha percorso con pochi compagni 300 chilometri sulle sabbie africane. Oggi per combattere queste fandonie lavoriamo ogni giorno al Parco nazionale della pace. Vi aspetto”.

“Evocando i sapori littori si riscrive la storia – conclude Verona –  assolviamo il fascismo dalle sue malefatte, ammantando di esotico un’impresa che fece morti e violenze, si offendono le vittime di Sant’Anna di Stazzema e di tutte le stragi nazifasciste, si offendono i superstiti che ancora devono sopportare queste sciocchezze storiche. Serve una legge che punisca queste cose orribili e stiamo raccogliendo le firme per una proposta di iniziativa popolare. Vi aspetto a Sant’Anna  di Stazzema per rimediare a questa offesa di cui spero abbiate colto davvero la portata”. 

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