Strage di Viareggio, la Filt Cgil: “Preoccupati che la sentenza abbia ripercussioni sul mondo del lavoro”

Il sindacato: "Il mancato riconoscimento della violazione delle normative sulla sicurezza del lavoro costituisce infatti un pericoloso precedente"

Anche la Filt-Cgil della provincia di Lucca, dopo la sentenza dell’8 gennaio della corte di cassazione che ha dichiarato prescritte le condanne per omicidio plurimo colposo per la strage di Viareggio in seguito all’esclusione dell’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza nel lavoro, esprime la propria indignazione per questo verdetto che ad undici anni e mezzo di distanza cancella una parte importante del lungo procedimento giudiziario.

“Pur senza entrare nel merito della sentenza, di cui non si conoscono ancora le motivazioni, che prevede il rinvio del procedimento alla corte di appello di Firenze per rivalutare la responsabilità di quasi tutti gli imputati per il solo reato di disastro ferroviario colposo – spiega il sindacato – a distanza di tanti anni dalla strage di Viareggio che causò 32 morti, decine di feriti, gravi danni materiali, un dolore immenso e non rimarginabile per i familiari delle vittime, la giustizia non ha ancora concluso il suo percorso verso i responsabili di questo disastro. Responsabili che sono stati individuati, visto che vi sono undici condanne definitive in relazione alle accuse di disastro colposo ferroviario, e che il reato di omicidio colposo è stato cancellato solo in seguito alla
avvenuta prescrizione, così come erano decaduti in precedenza i reati di incendio colposo e le lesioni plurime gravi e gravissime sempre per i tempi di prescrizione”.

“La Filt-Cgil  – aggiunge la sigla sindacale –  esprime inoltre la propria preoccupazione anche per le possibili conseguenze ed il riflesso di questa sentenza nel mondo del lavoro. Il mancato riconoscimento della violazione delle normative sulla sicurezza del lavoro costituisce infatti un pericoloso precedente in altri casi
giudiziari simili che riguardino la salute e la sicurezza di lavoratori e di cittadini. Come sindacato abbiamo sempre rigettato con forza qualsiasi ipotesi di fatalità di quanto è avvenuto il 29 giugno 2009 a Viareggio e la Filt-Cgil di Lucca, unitamente alla Cgil provinciale, regionale, nazionale, si costituì subito parte civile nel processo perché la strage di Viareggio interessa direttamente la salute e la sicurezza anche nel mondo del lavoro ed è stata originata da un incidente avvenuto in ferrovia, ovvero in un luogo di lavoro”.

“La Filt-Cgil – conlude il sindacato –  esprime tutta la propria vicinanza, solidarietà, sostegno, ai parenti delle vittime
che in seguito alla sentenza della Cassazione saranno ancora dolorosamente impegnati nella ormai lunga battaglia per la verità e la giustizia. Come sindacato dei trasporti continueremo, come sempre abbiamo fatto, assieme a tutta la Cgil, nel nostro impegno e nella nostra lotta per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per un lavoro dignitoso e sicuro”.

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