Strage di Viareggio, la Uil: “La sentenza aggiunge altro dolore”

Il sindacato: "Rispettiamo il verdetto ma non lo accettiamo col cuore e con la mente"

Anche la Uil nord Toscana interviene in merito alla sentenza della cassazione per la strage di Viareggio.

Le famiglie delle vittime, la città e tutta Italia meritano di conoscere la verità – spiegano in una nota -. La recente sentenza sulla strage di Viareggio del 2009 aggiunge altro dolore a una tragedia che resta, purtroppo, senza risposte e senza colpevoli. Ci sono state 32 vittime e le loro famiglie, un’intera città, meritano di conoscere la verità. Tutto il Paese deve sapere come e perché sia successo il disastro di Viareggio. Abbiamo atteso qualche giorno per cercare di buttare giù questo boccone amaro, per trovare le parole giuste per commentare la decisione dei giudici ma non ce ne sono. Sgomento, tristezza, dolore e rabbia. Sono le uniche che ci rimbalzano nella mente”.

“Rispettiamo la sentenza ma non la accettiamo, con il cuore e con la mente – aggiunge il sindacato Non la accettiamo umanamente perché la prescrizione pronunciata dalla Corte di Cassazione sulla vicenda arriva per la lentezza della Giustizia italiana, per un’indolenza umana che a distanza di 11 anni ancora non può, o forse non vuole, trovare un responsabile dell’incidente ferroviario. Un’altra vergogna giudiziaria che si aggiunge alle tante altre che purtroppo costellano la storia italiana. Ci preoccupa anche il fatto che questo incidente, avvenuto su un luogo di lavoro, lasci tutti impuniti aprendo le porte  a un pericolosissimo precedente. Come Uil area nord Toscana ci stringiamo al dolore delle famiglie delle vittime e di tutta la città di Viareggio: saremo al loro fianco in questa battaglia per ottenere giustizia. Lo dobbiamo alle vittime, alla città. Lo dobbiamo a noi stessi. Con ancora più forza in questo anno: il 2021, infatti, è per il nostro sindacato l’anno della sicurezza sul lavoro”.

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