Mascherine, Coluccini risponde all’opposizione: “La distribuzione a Massarosa non si è mai fermata”

Il sindaco respinge al mittente le accuse: "Falsità al limite della diffamazione"

“La distribuzione delle mascherine a Massarosa non si è mai fermata”.  E’ il sindaco Alberto Coluccini ad assicurarlo, in risposta a quanto affermato dall’opposizione.

“Cinque giorni su sette compreso il periodo delle festività natalizie, la consegna delle mascherine a Massarosa prosegue ininterrottamente attraverso l’ufficio Urp. Dal momento in cui ci sono arrivate dalla Regione Toscana non ci siamo mai fermati“ – questa la precisazione del primo cittadino in merito alla questione sollevata dalle opposizioni – “come indicato ai Sindaci dalla regione stessa abbiamo scelto la modalità che ritenevamo più opportuna e che nel nostro caso ha seguito un concetto ben preciso: non distribuirle secondo il mero rapporto tra numero di mascherine e numero di abitanti ma essere quanto più efficaci possibile consegnandole a chi si trovasse in difficoltà economiche e quindi rischiasse di non riuscire a procurarsele”.

Il sindaco dunque respinge al mittente le accuse: “Le cose dette dall’opposizione sono assolute falsità, ai limiti della diffamazione – aggiungeUna strumentalizzazione inaccettabile e rivendico con decisione le scelte fatte perchè anche in questi giorni stanno arrivando richieste che possiamo esaudire proprio perchè ne abbiamo ancora, se le avessimo date indiscriminatamente cinque a testa anche a chi non ne aveva bisogno adesso persone che hanno davvero necessità non le potrebbero ricevere. Così come non potremmo consegnarle alle famiglie bisognose che stanno ritirando i buoni spesa alimentari, ancora richiedibili e ritirabili in questi giorni”.

Coluccini coglie l’occasione per ricordare che chiunque avesse bisogno di mascherine può dunque ancora contattare direttamente l’ufficio Urp al numero 0584 979229.

“A differenza della prima ondata l’invio di mascherine della Regione Toscana non è relativo alla mancanza di disponibilità sul mercato, dove adesso si trovano anche a prezzo calmierato, o ad una corsa contro il tempo per l’approvvigionamento ma all’idea che nessuno debba rimanere senza perché non ha le risorse o gli strumenti per comprarle – conclude – Proprio per questo invece che una consegna rapida si è proceduto ad una consegna mirata ed infatti anche nei comuni vicini sta continuando la distribuzione”.

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