Unione Inquilini a Baccelli: “L’edilizia residenziale pubblica va fortificata”

Il sindacato risponde all'assessore regionale: "Il co-housing è un fallimento"

Anche Unione Inquilini risponde all’assessore regionale Stefano Baccelli in merito alle sue dichiarazioni sull’edilizia pubblica.

“Baccelli giudica obsolete le assegnazioni di case popolari – spiega il sindacato -, asserendo che il percorso da proseguire e potenziare sia quello del social housing e del co-housing, peccato che Baccelli si scordi che proprio che a Viareggio esperienze di co-housing sono state attuate per gli ex occupanti del Collegio Colombo e altre sono tutt’ora in corso, tali strategie sono risultate totalmente inadeguate alla soluzione del problema abitativo”.

“Baccelli – prosegue Unione Inquilini –  si permette addirittura di glorificare l’inizio dei lavori per i laboratori dello stesso Collegio Colombo, ma ricordiamo che come sindacato, insieme ad altre realtà di movimento, occupammo quell’immobile per famiglie sfrattate in strada e per denunciare l’immobilismo della provincia sui lavori infrastrutturali scolastici.  L’unica condizione che ponemmo per uscire dal Collegio Colombo fu: case alle famiglie e laboratori agli studenti.  Una promessa che Baccelli fece con noi e pubblicamente nel lontano 2013 e in tutti questi anni quegli spazi sono rimasti chiusi. Baccelli elogia la Fondazione Casa di Lucca, senza ricordarsi che tante famiglie sono parcheggiate dalla stessa in casette di legno con infiltrazioni e condizioni di spazio indecorose”.

“Il co-housing è un fallimento – tuona il sindacato –  perché come ammortizzatore forzato del disagio sociale, allontana la volontà di trovare soluzioni definitive, oltre ad essere un’inutile spesa di soldi pubblici, che potrebbero essere utilizzati per riconvertire immobili pubblici in stato di abbandono, in case per l’emergenza abitativa e case popolari. Baccelli sostiene lo stop alla nuova cementificazione e per questo non potremmo che essere più che d’accordo, se non fosse che proprio Baccelli, quando era a capo della Provincia, ricevette decine di richieste per sbloccare i vincoli strutturali su alcuni immobili della provincia da destinare a uso sociale (vedi ex caserma dei carabinieri), ma ad oggi tali immobili sono ancora in stato di abbandono”.

“L’edilizia residenziale pubblica va fortificata in tutta la sua struttura (controllo, riqualificazione e manutenzione degli immobili, rigenerazione urbana dei quartieri, aumento degli immobili e delle assegnazioni) – conclude Unione Inquilini –  non ridotta a un comparto obsoleto da superare. Ogni famiglia, ha diritto a vivere in una casa, nella propria intimità e secondo le proprie capacità economiche, assicurando prima di tutto il benessere del proprio nucleo familiari”.

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