Bollini rosa argento per la gestione dell’emergenza Covid-19 per Rsa & Villa Alfieri

La struttura di Lido di Camaiore vincitrice per il terzo anno consecutivo

Bollini rosa  argento per per la gestione dell’emergenza Covid-19 per Rsa & Villa Alfieri di Lido di Camaiore.

Fondazione Onda – osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere – premia 177 Rsa e Case di Riposo di tutta Italia per l’impegno dimostrato, oltre agli aspetti sanitari, nell’umanizzazione della cura degli ospiti: tra queste anche Rsa & Villa Alfieri di Lido di Camaiore, vincitrice di tre bollini in base ai propri servizi volti a migliorare la qualità di vita e il benessere degli ospiti, alle prestazioni per la gestione clinica e alla capacità riorganizzativa dimostrata a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

Si è tenuta questa mattina (27 gennaio) la consegna dei tre bollini RosaArgento a Rsa & Villa Alfieri, struttura del gruppo La Villa che, per il terzo anno consecutivo, si proclama vincitrice – con il massimo riconoscimento di tre bollini – di questo importante premio legato all’impegno nella cura degli ospiti senior contestualizzato all’attuale emergenza sanitaria Covid-19, tra altre 170 residenze sanitarie assistenziali e case di riposo in Italia. Un riconoscimento che nasce da Fondazione Onda, osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, attribuito alle strutture, pubbliche o private accreditate, più attente al benessere, alla qualità di vita, e in grado di garantire una gestione personalizzata, efficace e sicura degli ospiti. L’iniziativa gode del patrocinio di 13 società scientifiche e associazioni in ambito geriatrico e della collaborazione di 7 enti e organizzazioni.

Il 2020 ha visto le Rsa e le case di riposo direttamente coinvolte nella gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Per questo motivo, nella valutazione, è stata considerata anche la riorganizzazione delle strutture per consentire una degenza sicura, volta a minimizzare il rischio di contagio, garantendo cure mediche adeguate e il contatto, per quanto possibile nell’ambito della sicurezza con i familiari. Ed Rsa & Villa Alfieri ha rappresentato, da questo punto di vista della gestione emergenziale, un’eccellenza.

Ma non solo: come testimonia Alessandra Fambrini, responsabile della struttura: “In questo momento, le visite in struttura sono decisamente limitate – a causa della pandemia – Rsa & Villa Alfieri ha comunque messo in campo tutti i mezzi per poter attivare la comunicazione e la relazione tra ospiti e familiari, anche se a distanza, dallo scorso marzo”. “Allo stesso modo – aggiunte –  in struttura abbiamo cercato sempre di garantire una quotidianità serena e senza interruzioni, rispettando e mantenendo costantemente tutti i protocolli di sicurezza: alcuni esempi sono i progetti legati al territorio, come culturalmente, un progetto finalizzato alla realizzazione di attività che favoriscono la fruizione dei beni culturali del territorio alle persone Alzheimer e a chi se ne prende cura, in collaborazione con il museo civico archeologico di Camaiore; fino al progetto Nipoti di Babbo Natale: durante le scorse festività, ogni ospite ha potuto esprimere il desiderio di ricevere un dono, caricato poi sul sito del progetto, affinché chiunque, in Italia e nel mondo, avesse la possibilità di realizzarlo con un semplice click. Il regalo è stato poi recapitato direttamente nella Rsa in cui soggiornava l’ospite, con tanto di biglietto di auguri da parte del generoso mittente”.

Infine, le dichiarazioni di Francesca Merzagora, pesidente Fondazione Onda: “Le Rsa e le case di riposo sono state particolarmente colpite nella prima fase dell’emergenza sanitaria. Abbiamo assistito a molti decessi di anziani ricoverati che non hanno avuto il conforto di un familiare vicino, ma anche ad un aumento di casi di depressione e di problematiche psichiche legate alla solitudine e all’angoscia di questa situazione incerta. Fortunatamente le strutture con i bollini RosaArgento sono state in grado di mettere in atto azioni e interventi tempestivi per proteggere i propri ospiti dal contagio preservandone la salute psico-fisica. Conferiamo quindi con piacere questo riconoscimento nella convinzione di contribuire a sostenere le famiglie in un percorso più consapevole di scelta della struttura dove ricoverare un familiare”

Come avviene l’attribuzione del bando? L’attribuzione dei bollini avviene sulla base di un questionario strutturato sulla base di specifici requisiti considerati fondamentali dall’Advisory Board dell’Associazione e include domande relative alla valutazione non solo dell’assistenza clinica e dei servizi generali offerti, ma viene ampiamente valutato anche il lato umano dell’assistenza alla persona, per garantire agli ospiti una buona qualità di vita e una permanenza dignitosa. Il punteggio, evidenziato da un algoritmo, è validato da un advisory board che, in occasione di quest’ultima edizione, si è rinnovato con l’ingresso di nuove figure tra cui l’assistente sociale, l’infermiere e altri specialisti del settore. Sulla base di questi criteri è stato attribuito il massimo riconoscimento (3 bollini) a 78 strutture, 94 hanno ricevuto 2 bollini e 5 strutture hanno ottenuto 1 bollino. Un’assegnazione questa che testimonia come anche sul territorio toscano e, in questo caso, nella provincia lucchese, sia presente non solo un’eccellenza per qualità di cura, ma anche per umanità, lungimiranza e capacità di affrontare – riorganizzandosi – l’attuale pandemia limitandone quanto più possibile la problematicità e tutelando sempre una quotidianità serena e proficua.

 

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