Massarosa, Rosi e Barsotti (Pd): “Uscire dall’Unione dei Comuni della Versilia è una follia”

Per il partito di opposizione si tratta di un "altro tonfo di Coluccini"

L’idea di uscire dall’Unione dei Comuni della Versilia l’abbiamo definita da subito una follia nel merito e nel metodo. Un’uscita al buio, senza un piano alternativo per gestire le diverse funzioni che con l’uscita tornerebbero al comune: antincendio boschivo, protezione civile, pareri paesaggistici, pratiche ambientali e Suap. Pratiche complesse che richiedono personale in un comune povero di risorse e svuotato dalla grande fuga in atto provocata da un’amministrazione senza competenza né autorevolezza. Ora si apprende che Massarosa non potrà nemmeno uscire nel 2021 come annunciato dal sindaco Coluccini”. Lo dichiarano Damasco Rosi e Simona Barsotti, capogruppo e consigliera del Pd di Massarosa

“Abbiamo chiesto al sindaco Coluccini – proseguono – se avesse concordato con gli altri comuni e il presidente dell’Unione tempi e modi di una fuoriuscita ordinata; se avesse organizzato un piano per la gestione delle gravose funzioni che ricadrebbero sui dipendenti del comune; se avesse sentito i sindacati; se avesse semplicemente valutato con qualcuno il da farsi, se sapesse che prima di uscire avrebbe dovuto firmare una convenzione per regolare i rapporti di dare e avere tra comune e Unione, che questo sarebbe stato necessario per poter far uscire Massarosa nel 2021. A queste e ad altre domande l’amministrazione comunale ha reagito con stupore, come se chiedessimo non la normalità ma chissà che cosa. Come si dice ‘sono cascati dal pero’ e si sono rialzati con nonchalance”.

“La realtà è che il sindaco Coluccini e chi ancora ha il coraggio di sostenerlo sono andati all’avventura, hanno dimostrato di non conoscere la procedura di recesso e ieri (26 gennaio) il presidente dell’Unione e sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto lo ha confermato ricordando che prima di andare Massarosa deve firmare la convenzione che regola i rapporti tra le parti – che non è stata ancora firmata – e che tecnicamente Massarosa se ne potrà andare solo a partire dall’anno successivo a quello i cui viene sottoscritto l’atto. Noi avevamo lanciato l’allarme – concludono Rosi e Barsotti – ma non siamo stati ascoltati. Questi sono i risultati dell’improvvisazione e della supponenza”.

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