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Disagio abitativo e emergenza casa, la situazione a Viareggio: mille domande nell’ultimo triennio

Nello studio dell'ufficio del Comune anche i dati relativi al bando straordinario a favore di chi a causa del Covid-19 ha sospeso o perso l’attività lavorativa

Ricerca sul disagio abitativo quella condotta a Viareggio dall’ufficio casa del Comune nel 2020. Uno studio ad hoc per comprendere e valutare i cambiamenti che coinvolgono i cittadini che richiedono alloggi: obiettivo quello di definire il target e migliorare la risposta ai bisogni abitativi.

“Un lavoro dettagliato che fotografa la situazione della nostra comunità – commenta l’assessore al welfare Federica Maineri – a maggior ragione importante se consideriamo l’anno appena passato, con tutte le difficoltà legate alla crisi sanitaria purtroppo ancora in atto”.

Nella ricerca sono stati presi in considerazione, principalmente, i dati che emergono dalle graduatorie più recenti, in particolare quelle relative all’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, ai contributi in conto affitto ex legge 431/98 a sostengo delle locazioni sul libero mercato immobiliare e al bando straordinario per il contributo affitto emesso durante il primo lockdown di aprile 2020.

Nell’ultimo triennio l’ufficio casa ha istruito ben mille domande relative ai bandi Erp che si sono sovrapposti tra il 2016 e 2019, il primo ai sensi della precedente legge regionale toscana 96/96 integrata con la 41/2015 e il secondo pubblicato con la nuova legge regionale nel 2019. In quest’ultima occasione, per venire incontro alle esigenze dell’utenza che spesso trova difficoltà a compilare la domanda di partecipazione o più semplicemente a comprendere le regole di partecipazione, è stato organizzato un open day in cui sono state date tutte le informazioni sulla normativa ed è stato offerto un nuovo servizio di supporto nella compilazione della modulistica. Alla scadenza del bando il 98% dei cittadini che hanno avuto accesso all’ufficio casa hanno espresso un giudizio positivo sul servizio offerto.

Al bando hanno partecipato 394 persone e la graduatoria definitiva, pubblicata a settembre 2020, risulta composta da 394 richiedenti di cui 336 ammessi e 58 esclusi.

Le opposizioni alla graduatoria provvisoria sono state il 6,09%, esaminate dalla commissione preposta in ambito Lode che nella maggior parte dei casi ha confermato l’istruttoria fatta dall’ufficio casa.

Tra il 2018 e il 2020 l’amministrazione comunale, con la graduatoria relativa al bando 2016, ha assegnato ben 50 alloggi di cui 20 di nuova costruzione a Torre del Lago, assegnati prevalentemente a nuclei familiari composti da 1-2 persone.

Analizzando i dati relativi ai bandi Erp del 2013, 2016 e 2019 è emerso che più del 65% delle domande provengono da famiglie composte da 1 a 3 persone e che le domande delle famiglie più numerose sono leggermente in calo (dal 32,2% del 2013 al 30% del 2019).

Di conseguenza, prendendo in esame la composizione del nucleo familiare degli aspiranti assegnatari di un alloggio Erp, si è rilevato che le domande del 2016 provengo al 50% da famiglie senza figli a carico (le percentuali si differenziano di pochi punti nel triennio considerato) e solo il 10% delle famiglie ha più di 3 figli a carico. Dall’analisi dei nuclei familiari emerge altresì che nel 2013 le famiglie monogenitoriali con 1 figlio a carico sono il 33% e tale percentuale si riduce nel 2019 passando al 27%, mentre le famiglie composte da 3 persone di cui 1 figlio a carico passano dal 51% nel 2013 al 60,5% nel 2019, e quelle con 2 figli a carico passano dal 28,4% nel 2013 al 17,4% nel 2019.

Un altro dato importante che è stato analizzato in questo studio riguarda la presenza di soggetti disabili all’interno dei nuclei familiari: nel 2013, tra le 436 famiglie che hanno fatto domanda di una casa al Comune, solo il 5% delle famiglie aveva persone con disabilità nel nucleo familiare. Queste percentuali cambiano nel corso degli anni: nel 2016 il 25% delle famiglie richiedenti aveva almeno 1 disabile nel nucleo familiare e nel 2019 si arriva al 35,5%. Una percentuale in crescita da collocare nell’invecchiamento della popolazione e purtroppo sempre più spesso nelle disabilità dei minori.

Per quanto riguarda, invece, il dato relativo al reddito Isee (il valore di riferimento per il requisito di accesso ai bandi Erp) evidenzia che nel 2013 il 95,85% delle famiglie richiedenti dichiarava un reddito Isee inferiore a 5mila euro, mentre nel 2019 le famiglie richiedenti che dichiarano quel reddito sono il 73,85% del totale, crescendo fino al 26,18% i richiedenti con reddito Isee superiore ai 5000 euro.

Un punto nodale dello studio ha interessato la cittadinanza degli assegnatari di una casa popolare: nel 2013 le 44 famiglie beneficiarie di un alloggio nel Comune di Viareggio erano per l’80% cittadini residenti e nati in Italia (gli altri assegnatari risultavano 4 nati in Marocco, 3 in Romania e 1 in Sri Lanka e 1 in Polonia) con un’età media di 59 anni e mezzo; nel 2016 i 45 beneficiari avevano tutti la cittadinanza italiana con un’età media di 65 anni e il 71% di questi beneficiari ha un nucleo composto da 1 (31%) o 2 (40%) persone. Su questo dato influisce l’avvenuta consegna al Comune di Viareggio di 20 nuovi alloggi a Torre del Lago, destinati per numero di vani, a nuclei familiari composti da 1-2 persone ed in prevalenza anziani.

Il report realizzato dall’ufficio casa ha preso in esame anche i bandi per il contributo in conto affitto ex L. 431798 per i quali è necessario, oltre ad un determinato valore Ise essere residenti nell’immobile per cui si chiede il contributo, essere titolari di regolare contratto di locazione ad uso abitativo e non essere proprietari di altri immobili adeguati alle esigenze del nucleo familiare.

Partendo dal bando del 2004 e considerando lo stato di nascita del richiedente, il reddito Isee e Ise dichiarato e la composizione del nucleo familiare, si riscontra fino al 2019 una drastica diminuzione delle domande presentate: dalle 491 domande nel 2004 alle 197 presentate nel 2019.

Per quanto riguarda lo stato di nascita, di media l’82% dei richiedenti è nato in Italia mentre il 18% rimanente è composto da persone nate in Europa (mediamente il 4,62%) o in altri Paesi (in prevalenza nel nord Africa o nei paesi dell’Est).

Il parametro relativo al reddito Isee dichiarato dalle famiglie non mostra significative differenze negli anni considerati: circa l’80% delle famiglie dichiara un reddito Isee inferiore a 5mila euro.

Altro valore stabile nel tempo per i richiedenti del contributo affitto è quello relativo ai componenti del nucleo familiare, dove si rileva solo una piccola diminuzione del numero delle famiglie composte da una sola persona.

Infine, sono stati analizzati i dati relativi al bando straordinario per il sostegno alle locazioni sul libero mercato immobiliare a favore di coloro che a causa del Covid-19 avevano sospeso o perso l’attività lavorativa (aprile 2020): hanno partecipato 456 cittadini e 171 hanno ricevuto il contributo sulla base delle indicazioni fornite dalla Regione Toscana; quasi il 60% degli assegnatari è italiano, mentre tra i rimanenti la maggior parte sono cittadini nati in Romania, Albania e Marocco. La composizione del nucleo familiare dei richiedenti al bando Covid-19 evidenzia un nucleo composto da 1 a 3 persone (il 15% del totale dei richiedenti è una famiglia unipersonale); per quanto riguarda il numero dei figli a carico, il 58% degli assegnatari ha almeno un figlio a carico (contro il 42% di nuclei senza figli a carico), dato questo che conferma la difficoltà per numerose famiglie a sostenere canoni di locazione sul libero mercato che attualmente oscillano tra i 600 e gli 800 euro. Si tratta infatti di nuclei familiari che hanno tutti i requisiti di accessibilità all’edilizia residenziale pubblica e che in parte fanno anche domanda ai relativi bandi.

“Il nostro principale obiettivo è rispondere velocemente e in maniera concreta ai bisogni dei cittadini – continua Maineri -, sia semplificando le procedure che mantenendo alta l’attenzione per la legalità. Gli strumenti a nostra disposizione ci consentono di svolgere un controllo costante sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sul mantenimento dei requisiti degli assegnatari ERP, predisponendo, laddove tali requisiti vengano meno, tutti gli atti necessari per il recupero e la riassegnazione degli alloggi sulla base delle graduatorie vigenti”.

“Colgo l’occasione per ringraziare tutto l’ufficio casa per la dedizione e l’impegno con cui ogni giorno affronta situazioni non sempre facili – conclude l’assessore – e un ringraziamento speciale anche al consigliere Garbriele Tomei, precedente assessore, per aver impostato in questi anni una modalità di lavoro nuova e proficua”.

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