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Viareggio azzera l’Iva sugli assorbenti venduti nelle farmacie comunali

Il Comune abolisce la 'tampon tax'

Azzerata l’iva sugli assorbenti igienici venduti nelle farmacie comunali FarmaCity di Viareggio: a partire dall’8 marzo e per tutto il 2021, l’aliquota non verrà conteggiata sul prezzo finale al consumatore.

Ad annunciare il provvedimento Federica Maineri, vicesindaco e assessore con delega alle Pari Opportunità: “Un gesto significativo – dichiara – che elimina la tampon Tax di cui ormai si parla da anni: una decisione che abbiamo preso come Amministrazione, che giova alle famiglie monoreddito ma soprattutto che sottolinea una sensibilità verso il mondo femminile che non si limiti a parole spese in occasioni particolari e due giorni l’anno”.

Com’è noto, l’Iva, applicata sui prodotti di largo consumo, è stabilita per legge: la norma indica una tassazione agevolata per i beni considerati imprescindibili o essenziali, mentre i beni considerati di lusso hanno l’Iva al 22%, in questa fascia rientrano anche gli assorbenti igienici femminili. Esiste tuttavia una direttiva del Consiglio Europeo che stabilisce che “i prodotti di protezione per l’igiene femminile possono essere assoggettati alle aliquote ridotte”.

Nel resto d’Europa l’iva è stata ridotta al 6% o al 5%, quando non addirittura abolita – continua Maineri -: l’Italia in questo è ancora ferma al palo; negli anni ci sono stati dei tentativi di ridurre l’imposta ma sono tutti miseramente falliti. A Viareggio, nelle nostre farmacie, ci siamo riusciti”.

Sempre da FarmaCity arriva un contributo particolare contro la violenza di genere: su richiesta dell’Amministrazione comunale, infatti, tutte le farmacie comunali inseriranno nello scontrino la frase “Se sei vittima di stalking o violenza chiama il 1522”.

“Amnesty International Italia, grazie ai dati raccolti da diverse associazioni, registra un generale e preoccupante incremento di episodi di violenza domestica nei confronti delle donne – commenta l’assessore -: l’attuale stato di isolamento forzato sta intrappolando diverse donne nella situazione di subire le violenze dei propri partner che, in alcuni casi, diventano efferati omicidi. La capillarità del servizio offerto dalle nostre farmacie comunali può essere una strada per arrivare all’interno delle famiglie in difficoltà: un modo per invitare le donne che subiscono violenza domestica a contattare il numero gratuito 1522 – servizio pubblico promosso dalla presidenza del consiglio-Dipartimento per le pari opportunità – che offre anche la possibilità di chat per chi non potesse parlare”.

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