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Alberi pericolanti e pineta di ponente chiusa da cinque mesi, i concessionari chiedono un incontro urgente al sindaco

Confesercenti: "La questione della sicurezza delle alberature deve essere risolta in maniera immediata per programmare una ripartenza"

Pineta di Ponente chiusa da cinque mesi, i concessionari chiedono un incontro urgente al sindaco

“A cinque mesi dalla firma dell’ordinanza che chiude la pineta di Ponente, e di conseguenza tutte le attività concessionarie, per qualsiasi colore di allerta meteo nonostante gli incontri con l’amministrazione comunale non vediamo ancora interventi concreti di messa in sicurezza delle alberature. Interventi indispensabili per superare il sistema delle chiusure, praticamente ad ogni minimo allarme – spiega il direttivo della Pineta di Ponente di Confesercenti Toscana nord che torna a sollevare la questione della messa in sicurezza delle alberature le cui condizioni attuali hanno portato all’ordinanza di chiusura in caso di allerta meteo firmata ad ottobre dalla comandante della polizia municipale Iva Pagni -. Gli incontri con gli assessori ed i dirigenti comunali non sono mancati ma chiediamo un deciso cambio di passo negli interventi. Ad oggi svolti a macchia di leopardo e soprattutto in maniera sporadica”.

“Crediamo – aggiungono –  che la rimozione degli alberi caduti non sia la priorità. Priorità deve essere l’immediata individuazione degli alberi a rischio con conseguente potatura e abbattimento che insistono sulle concessioni. Creare cioè una zona bianca a ridosso delle attività commerciali che non ricada nei provvedimenti di chiusura per allerta meteo. E’ vero che siamo in zona rossa ma oggi il cartello di divieto di accesso alla pineta è presente a prescindere dal colore della zona e soprattutto in totale assenza di vento. Questo purtroppo accade quasi sempre dopo una allerta”.

I concessionari della Pineta si rivolgono quindi direttamente al sindaco Del Ghingaro.

“E’ necessario un incontro urgente per fare il punto della situazione – concludono- Partendo dalla rimodulazione dell’ordinanza per la quale la chiusura scatta anche con l’allerta giallo. Crediamo che debba essere presentato un crono programma degli interventi, come già da noi illustrato alla comandante Pagni e all’agronomo individuato dal Comune. Cronoprogramma che il Comune deve far rispettare alle ditte incaricate degli interventi. Le nostre attività sono già in ginocchio per la pandemia, con ristori irrisori e nessuna riduzione sul canone comunale e sulla tassa dei rifiuti nonostante le chiusure. Crediamo che almeno la questione della sicurezza delle alberature debba essere risolta in maniera immediata per programmare una ripartenza una volta superata questa nuova ondata di contagi””

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