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Disoccupati, in Versilia firmati 31 nuovi contratti di lavoro

Il progetto Faro si è articolato in vari step, dall’accoglienza ai partecipanti, all’orientamento, alla formazione generale

Si è concluso in questi giorni il progetto Faro (Fare, accompagnare, riattivare, occuapre), dedicato all’accompagnamento verso il mondo del lavoro per persone disoccupate e in temporanea condizione di vulnerabilità residenti nei Comuni della Versilia.

Un progetto finanziato dalla Regione Toscana (Direzione diritti di Cittadinanza e coesione sociale settore innovazione sociale – sul Por Fse 2014-2020) gestito dal Comune di Viareggio, in qualità di Ente capofila individuato dalla Conferenza zonale dei Comuni della Versilia, in partenariato con, le agenzie formative Aforisma, Percorso e Zefiro, il consorzio Mestieri Toscana le cooperative sociali Cassiopea e Crea.

I risultati sono stati analizzati nel corso di una conferenza on line alla quale ha partecipato, per il Comune di Viareggio, la vicesindaca Federica Maineri.

“I  destinatari  delle attività progettuali  sono  soggetti   disoccupati   o   inoccupati,   in   condizione   di svantaggio  socio-economico  e  in carico  ai  servizi  sociali  territoriali residenti nel Comune di Viareggio e nei Comuni della Versilia,  con  particolare  attenzione ai seguenti gruppi vulnerabili – spiega la vicesindaca Maineri – quindi donne sole con figli a carico, disoccupati che vivono in famiglie multiproblematiche, persone appartenenti a nuclei familiari monoreddito, persone inserite in strutture di accoglienza o in programmi di intervento in emergenza alloggiativa; persone vittime di tratta o di violenza nelle relazioni familiari“.

Il progetto si è articolato in vari step, dall’accoglienza ai partecipanti, all’orientamento, alla formazione generale. Per poi arrivare alla selezione vera e propria per il tirocinio in azienda. In tutto sono state selezionate 131 persone, quindi 4 in più di quelle previste originariamente: 84 hanno potuto giovare di un progetto personalizzato, 57 hanno partecipato all’attività di formazione e 44 sono stati inseriti in stage aziendali. Alla fine del percorso 31 persone hanno ottenuto contratti dopo il progetto.

“Ringrazio gli uffici per il grande lavoro necessario al perfetto coordinamento di così tante realtà, ma anche le aziende, più di 50, che si sono rese disponibili – conclude la vicesindaca – Un bel risultato per un progetto che è riuscito ad avvicinare il mondo del lavoro ai soggetti più vulnerabili e a rendere complementari i servizi pubblici con le realtà private del territorio”.

 

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