Quantcast

Librerie in crisi, l’appello di Leonardo Pistoia (Giovani Lega): “Il comune sostenga queste attività”

Il politico fa appello al sindaco e all'assessore alla cultura

“Librerie in crisi, il comune sostenga queste attività”.

Leonardo Pistoia, responsabile Giovani Lega, interviene duramente sulla dura crisi che hanno subito le librerie: sono state duramente colpite dall’emergenza sanitaria.

leonardo pistoia

“Oltre il 90% – esordisce – ha segnalato un peggioramento dell’andamento economico della propria attività e oltre l’84% è in difficoltà nel riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario (pagare i propri dipendenti, saldare bollette e affitti, sostenere gli oneri contributivi e fiscali). Emerge dall’Osservatorio Ali 2020, realizzata da Ali – Associazione Librai Italiani, che aderisce a Confcommercio, in collaborazione con l’istituto demoscopico Format Research”.

“Secondo l’Ali – spiega -, i momenti più duri della crisi saranno a ridosso dell’estate. Nel 2012 in Italia esistevano 3.901 librerie oggi ne esistono 3.670: c’è stata quindi una diminuzione di 231 librerie nel corso degli ultimi cinque anni. Le librerie danno lavoro a oltre 11 mila occupati in Italia. Secondo l’indagine, le librerie possono contare su una clientela di fiducia: sul totale dei clienti che nel corso dell’ultimo anno hanno acquistato almeno un articolo in libreria, quasi sette su dieci sono persone che appartengono alla clientela storica del negozio. Sei librerie su dieci ritengono che la figura del libraio sia il vero punto di forza della libreria per la sua capacità di fare da consulente al consumatore, consigliare i libri e diffondere cultura.In difficoltà le librerie indipendenti in merito all’assortimento dei libri: il 62,8% non riesce a mettere a disposizione dei consumatori un assortimento aggiornato.Sul totale dei costi di gestione che le librerie indipendenti hanno sostenuto nel corso dell’ultimo anno, il 57,4% sono stati per «spese incomprimibili» (come affitti e utenze).Cinque librerie indipendenti su dieci si sono servite dei distributori per rifornirsi di libri (50,1%), il 25,7% dei grossisti, solo il 5,3% dai distributori online”.

“Tra i canali della distribuzione libraria dei quali le librerie soffrono maggiormente la competizione – conclude – il commercio elettronico rappresenta quello più temuto. Le librerie che soffrono di più a causa della concorrenza dell’e-commerce lamentano in prevalenza l’assenza di regolamentazione del mercato e della concorrenza (66,1%). Quindi si richiede all’assessore competente e al sindaco Giorgio Del Ghingaro di mettere in usufrutto dei fondi per il sostentamento di queste attività che stanno barcollando, aiutiamo chi ne ha bisogno tipo queste piccole imprese che molte volte non ci vengono alla mente per la troppa quasi normalità di funzionamento. Loro, bibliotecari, cartolibrari e librai gridano aiuto, aiuto al non fallimento”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Lucca in Diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.