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Fanghi tossici a Pioppogatto, ordinanza del sindaco di Massarosa per verifica e rimozione dei rifiuti

Sopralluogo di Alberto Coluccini dopo i campionamenti di Arpat

Fanghi tossici a Pioppoagatto: Arpat ha reso noto all’amministrazione Comunale l’esito delle analisi eseguite su campioni di terreno prelevati nel cantiere in Via Duccini al centro dell’inchiesta.

Si tratta di controlli effettuati il 27 febbraio e l’8 marzo . I campionamenti sono stati eseguiti su due cumuli di materiale proveniente dall’impianto di lavorazione inerti, stoccaggio e trattamento rifiuti inerti della società Lerose S di Pontedera destinato alla realizzazione del riempimento del cantiere in corso di esecuzione.

Avendo gli esiti delle analisi rilevato valori analitici diversi per la maggior parte dei parametri analizzati riportati sulle certificazioni fornite il sindaco Alberto Coluccini dopo confronto con l’Arpat ha firmato un’ordinanza con la quale obbliga i privati proprietari dei terreni, responsabili del cantiere e proprietari della ditta fornitrice dei materiali di riempimento a fornire le informazioni necessarie e la documentazione attestante il destino dei cumuli identificati, durante le verifiche citate nella nota Arpata e a provvedere a definire le aree in cui sono stati depositati i materiali relativi a tutti i 165 conferimenti riconducibili alla Ditta Lerose srl producendo documentazione cartacea comprovante tale definizione e provvedendo a delimitarla sul posto con apposita segnaletica entro 15 giorni.

“Massima attenzione – commenta il sindaco Alberto Coluccini – rassicuro tutti i cittadini garantendo loro massimo impegno da parte mia e dell’Amministrazione. Verranno intraprese tutte le azioni utili e necessarie, in tutte le sedi, senza tralasciare niente né fare sconti a nessuno”.

I soggetti destinatari dell’ordinanza dovranno anche provvedere ad attuare un adeguato piano di investigazione preliminare per accertare la natura e la potenziale contaminazione dei materiali che sono andati a costituire il rilevato dell’area, analisi da effettuare insieme ad ARPAT concordando l’inizio e le modalità delle operazioni di campionamento. Nell’ordinanza inoltre si chiede di provvedere a comunicare le risultanze dei rilievi eseguiti in contraddittorio con Arpat, a indicare la quantità, tipologia e localizzazione dei rifiuti presenti e di provvedere a smaltire i terreni risultati non conformi che dovranno essere allontanati come rifiuto ai sensi dell’articolo 192 del decreto legislativo 152/06 entro i successivi 30 giorni.

Una volta terminate le operazioni di valutazione e di rimozione di eventuali rifiuti, l’Amministrazione comunale valuterà in accordo con Arpat la necessità di attivare ulteriori procedimenti.

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