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Anche l’assessora Nardini a Sant’Anna di Stazzema per il 2 giugno: corona d’alloro al Sacrario foto

Molte sono state le donne che, assieme a tutti i superstiti della strage del 12 agosto 1944, hanno ricevuto oggi l’attestato di cittadinanza benemerita

Si è svolta oggi (2 giugno) a Sant’Anna di Stazzema la celebrazione del 75° anniversario della nascita della Repubblica Italiana.

Il sindaco di Stazzema Maurizio Verona e l’assessore alla Memoria e Pari Opportunità Regione Toscana Alessandra Nardini hanno deposto una corona di alloro al Sacrario. Il programma degli interventi e delle celebrazioni si è svolto sulla piazza della chiesa.

Il sindaco Verona, salutando i presenti, ha voluto evidenziare la dimensione di progresso e civiltà del Referendum del 2 giugno 1946. “Ha decretato – ha spiegato –  il distacco di gran parte degli italiani dagli errori e dagli orrori del ventennio fascista, ha posto le basi della nostra Costituzione, sancendo principi e valori che sono le fondamenta del nostro vivere civile, disegnando un futuro di libertà, diritti e pace”.

“Oggi siamo chiamati purtroppo sempre più spesso – ha aggiunto – a rinnovare quello sforzo compiuto dai Padri costituenti, perché quei principi sono troppo spesso ignorati, se non insultati e oltraggiati. Il 2 giugno deve essere un impegno a riscoprire i valori della nostra Repubblica e a trasmetterli alle nuove generazioni. Sant’Anna di Stazzema questo impegno lo porta avanti ogni giorno, con passione e dedizione. La mostra che oggi è esposta qui, al Parco della pace, frutto del progetto I Pacifici a Sant’Anna di Stazzema svolto con le scuole primarie della Versilia, ci rivela come i bambini sanno già da piccoli farsi carico del passato, opporsi nel loro piccolo a odio, razzismo e indifferenza, lanciare un messaggio di pace e speranza per il futuro”.

“E’ con lo stesso spirito – ha concluso il sindaco – che, a Pontestazzemese, abbiamo inaugurato proprio in questi giorni un percorso di consapevolezza per gli studenti del nostro Istituto Comprensivo Martiri di Sant’Anna, collocando sulla strada di accesso alla scuola una serie di pannelli che riportano gli Articoli della nostra Costituzione”.

L’assessore regionale Alessandra Nardini ha voluto ricordare ed esaltare l’impegno e lo sforzo delle donne nella storia della nostra Repubblica, a partire proprio da quel 2 giugno 1946, quando per la prima volta espressero in massa il proprio diritto al voto. Da allora hanno acquisito la piena cittadinanza ed il diritto ad essere elette. “Tuttavia – ha ricordato l’assessore – la strada che porta alla parità di genere è ancora lunga; troppe donne subiscono ancora oggi discriminazioni e privazioni, sono vittime di violenze e di letture stereotipate della società e dei ruoli”.

Molte sono state le donne che, assieme a tutti i superstiti della strage del 12 agosto 1944, hanno ricevuto oggi l’attestato di cittadinanza benemerita, conferita dal Comune di Stazzema. Si è trattato di un momento toccante, nel quale ricordi e testimonianze si sono alternati a momenti di commozione, ringraziamento e silenzio. Emozionante anche la lettura di tre poesie su Sant’Anna, opera di Graziano Lazzeri, Grazia Dieli e Stefania Goti, illustrate su tavole da Iole Bottari.

Il filo conduttore delle donne è stato ripreso anche da Caterina di Pasquale, antropologa culturale dell’Università di Pisa, con un intervento sentito e ricco sul ruolo delle donne durante la guerra, fra militanza attiva nella Resistenza e opera di cura, sostegno e protezione verso giovani, partigiani, soldati, intere comunità messe a dura prova dalla guerra e dalle privazioni. Sono state ricordate anche alcune figure legate a Sant’Anna di Stazzema, esempio di grande coraggio e umanità, insignite di medaglia d’oro al merito civile, ma anche custodi di una memoria che hanno contribuito a mantenere viva nel tempo.

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