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Massarosa, i consiglieri di minoranza: “Ora è il momento di parole sincere e democratiche”

Il commento dopo la fine dell'amministrazione Coluccini

“Basta bugie e menzogne: ora è il momento di parole chiare e democratiche”. Così i consiglieri di minoranza Adolfo Del Soldato del Partito democratico, Leonardo Gilardetti di Sinistra Comune, Raffaello Giannini di Noi per Massarosa, Silvano Simonetti di Domani e Francesco Mauro di Massarosa Futuro hanno commentato il capolinea della giunta Coluccini, decaduta ieri (3 giugno) dopo il ritiro di nove consiglieri comunali.

“L’ultimo atto dell’ex sindaco è il solito spettacolo disgustoso di violenza verbale e di riduzione di ogni problema politico all’aggressione morale verso persone, con toni e contenuti inammissibili in un contesto civile – si legge nella nota -. Ogni volta che si passerà il segno la parola passerà agli avvocati, l’unico modo per fermare la barbarie che da anni la fa da padrone nel nostro comune. Perché l’esperienza amministrativa che ieri si è chiusa ha rappresentato uno dei frutti più avvelenati della stagione del populismo, quella dei leoni da tastiera, dei facili slogan, della promozione a statisti di personaggi improbabili senza arte né parte, di battaglie squinternate come quelle condotte da anni dall’ex sindaco”.

“Ma lo spettacolo di ieri, e la tragedia di due anni sarebbe troppo riduttivo ricondurla ad un solo uomo: perché fino in fondo e ancora la Lega, Fratelli d’Italia e  Forza Italia hanno condiviso tutte le decisioni,  tutte le responsabilità e perfino tutte le parole fino a tentativi di ogni tipo per impedire il cosiddetto colpo di stato – va avanti la nota -. In tutti i paesi democratici del mondo i comuni sono amministrati attraverso l’elezione di un sindaco e di un consiglio comunale, che non è eletto di meno. Questa concezione strampalata che poiché Coluccini ha avuto 6 mila voti fa ciò che gli pare la dice lunga sui pericolosissimi presupposti di una drammatica avventura amministrativa. Coluccini va a casa perché non ha più la maggioranza in consiglio comunale: tutto molto semplice,  democratico e trasparente,  altri trasparenti non erano in un palazzo chiuso a chiunque, associazioni,  cittadini,  attori economici e lavoratori”.

“Coluccini forse ignora che se è stato sindaco lo deve alle centinaia di preferenze dei quattro consiglieri senza i quali sarebbe stato costretto a un difficile ballottaggio – va avanti ancora la nota -. Quattro consiglieri certo lontani e anche opposti al centrosinistra,  ma tutti non a caso portatori di una lunga esperienza amministrativa e di culture politiche importanti nella storia del nostro comune, che hanno capito la tragedia che avevano di fronte e ne hanno tratto con coraggio le conseguenze. E Coluccini, insieme alla Lega, a Fratelli d’Italia e a Forza Italia sicuramente ignorano che quella che a loro è  apparsa l’azione di pochi corrisponde al volere di una popolazione che non ne poteva più di questa amministrazione. Cittadini di sinistra di centro e tantissimi di destra che oltre l’apparenza chiedevano a gran voce di porre fine ad un’esperienza spaventosa,  prima di nuovi e ulteriori irreversibili danni. Adesso la nostra comunità avrà bisogno di essere rasserenata, come solo una politica autenticamente democratica, per la gente e con la gente, di progetti e propositi positivi può fare. Ma intanto servivano parole chiare, perché menzogne e follie hanno avuto fin troppo libero corso, senza essere replicate, nel nostro comune”.

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