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A Lido di Camaiore la rassegna di arti visive Restart

Allestimento alla Residenza d’epoca Hotel Club I Pini in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio

Da sabato (19 giugno) a domenica 19 settembre, nella Residenza d’epoca Hotel Club I Pini in via Roma Capitale 265 a Lido di Camaiore è allestita la rassegna di arti visive Restart, organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio.

L’iniziativa punta a lanciare un forte segnale di ripartenza, offrendo al pubblico una proposta culturale che coniughi l’arte contemporanea con la raffinata atmosfera della villa in stile Liberty, fatta costruire dal pittore e ceramista Galileo Chini (Firenze, 1873 – 1956) agli inizi del ‘900 per crearvi la propria dimora nei periodi di vacanza. Completamente ristrutturata lasciando inalterato il fascino originario, la Residenza d’Epoca Hotel Club I Pini accoglie ancora oggi numerose opere di Chini – dipinti, affreschi e oggetti d’arredamento – perfettamente conservate.

Nella mostra Restart verranno esposti recenti dipinti di Riccardo Corti, Beppe Francesconi, Guido Morelli, Armando Orfeo e Valente Taddei. I cinque artisti, seppur diversi tra loro per formazione estetica, stili e tecniche pittoriche, sono accomunati da un profondo spirito di ricerca nell’ambito della figurazione contemporanea. Nel giardino della Residenza d’Epoca saranno collocate alcune sculture dell’urban artist Giovanni da Monreale.

Riccardo Corti (Firenze, 1952) dipinge a olio esili pini marittimi, in composizioni equilibrate nelle quali l’eleganza dinamica delle forme si unisce alla morbidezza delle sfumature. Ne nasce una pittura poetica e dalla spiccata valenza simbolica, nel contesto di un’indagine estetica mai fine a se stessa.

Beppe Francesconi (Marina di Massa, 1961) tratteggia racconti che si snodano sul filo di un originale registro visionario: le composizioni con piccoli animali che tendono a levarsi in volo esprimono la volontà di superare i problemi materiali e di immergersi in un fiabesco mondo di utopie.

Guido Morelli (La Spezia, 1967) raffigura sintetici paesaggi naturali nei suoi oli dall’impronta materica. E’ una pittura ‘mentale’, in cui è accentuata la dimensione della memoria: l’artista si concentra sul linguaggio psicologico del dipinto, allontanandosi dagli aspetti descrittivi e mirando a una pura fusione di cromatismi e luminosità.

Nelle sue tecniche miste, Armando Orfeo (Marina di Grosseto, 1964) riproduce surreali paesaggi urbani e marini nei quali si stagliano architetture audaci. L’artista realizza un onirico affresco sulla condizione dell’essere umano, servendosi di un’ironia volta a stimolare una meditazione non banale sull’esistenza.

Valente Taddei (Viareggio, 1964) realizza dipinti a olio e china dal taglio narrativo, nei quali un minuscolo individuo si ritrova in situazioni paradossali, sospeso in tempi e spazi indefiniti. La linea tracciata dall’artista asseconda le peripezie del piccolo personaggio, icona della fragilità umana in bilico tra sogno e inconscio.

Giovanni da Monreale (Monreale, 1980) è autore di colorate sculture iperrealiste in cemento e in vetroresina, rappresentanti scene di vita quotidiana con bambini e adolescenti. Le sue opere, dal potente impatto visivo, offrono uno spunto di riflessione riguardo agli effetti negativi della dipendenza tecnologica sui giovani.

La mostra, curata da Gianni Costa, è patrocinata dal Comune di Camaiore ed è aperta tutti i giorni, dalle 18,30 alle 23,30. Ingresso libero.

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