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Alpi Apuane, Verona: “Economia e tutela del territorio possono andare assieme”

Il sindaco di Stazzema interviene nel dibattito tra ambientalisti e cavatori: "Come amministratori abbiamo il dovere di ascoltare tutti e trovare un equilibrio"

“Economia, tutela del territorio, turismo ed escursionismo possono andare assieme”. Così anche il sindaco di Stazzema Maurizio Verona interviene per parlare della situazione e degli scontri sulle Alpi Apuane.

“Sto seguendo con attenzione il dibattito che si sta sviluppando sul tema delle cave che ha portato alle manifestazioni di domenica scorsa che ha messo a confronto ambientalisti che si sono riuniti sotto la sigla Apuane libere e alcuni rappresenti dei cavatori nel territorio di Stazzema – prosegue Verona -. Ho l’impressione che i toni si siano alzati troppo: le cave sono parte della storia del nostro territorio e anche del paesaggio che si è cercato di tutelare in questi anni da uno sfruttamento di rapina che non riguarda certamente i nostri versanti. I materiali lapidei sono una risorsa ed una fonte di lavoro. Perché se da una parte c’è la tutela del paesaggio, dall’altra c’è quella del lavoro che è il fondamento della nostra Repubblica così come ricorda anche la nostra costituzione all’articolo uno”.

“Come amministratore sento che un tema così importante come quello del lavoro, della identità del territorio, della difesa del nostro patrimonio, non può essere sminuito a una presa di posizione ideologica contro o a favore delle cave – va avanti Verona -. I materiali del nostro territorio hanno trovato a partire da Michelangelo la loro sublimazione nella trasformazione artistica che ha prodotto capolavori della scultura e della architettura in Italia e nel mondo, che ha trasformato la Versilia in un laboratorio diffuso che costituisce un unicum a livello mondiale che continua ad attrarre artisti da tutto il mondo. E’ un dibattito che deve investire anche l’idea di economia legata alle nostre pietre, ad una ricaduta sul territorio dei benefici che derivano dall’estrazione del marmo e delle altre pietre, ad una economia di filiera che parta da una regolamentazione che assicuri un futuro al settore lapideo, che non si configuri come una depredazione di un bene che non è comunque, infinito e che merita di essere valorizzato al meglio”.

“Ben venga poi il dialogo e il confronto che non sia mai demonizzazione dell’altro. E’ interesse di tutti, dei lavoratori in primis, tutelare una risorsa che la natura ci ha regalato. La sfida che in questi anni abbiamo provato a cogliere è quello di mettere in atto norme regolamenti che tengano conto delle diverse sensibilità senza posizioni aprioristiche. Credo che in questi anni abbiamo operato in questo senso: occorre lavorare perché i materiali estratti siano più riconoscibili sui mercati ed è interesse che vengano lavorati in loco – conclude il primo cittadino -. Dobbiamo vincere intanto, la sfida dell’ascolto reciproco, tenendo i toni bassi nel rispetto delle diverse sensibilità. Economia, tutela del territorio, turismo ed escursionismo possono andare assieme e tanto è stato fatto. Nessuno vuole distruggere le Apuane e vogliamo consegnarle ad i nostri figli maestose come sono sempre state, un luogo di una bellezza senza eguali che porta nel nostro territorio tante persone che ogni giorno si inerpicano lungo i sentieri fino alle vette che propongono un paesaggio unico. Come amministratori abbiamo il dovere di ascoltare tutti e trovare un equilibrio”.

 

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