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Divieti di balneazione, Fantozzi e Zucconi (Fdi): “Regione intervenga sugli impianti di depurazione” foto

Il deputato di Fratelli d'Italia: "Per lo meno Gaia abbassi in bolletta i costi"

“La Regione deve investire per migliorare e modernizzare il sistema di depurazione della costa“. Così il consigliere di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi impegnerà con un atto la giunta regionale verso gli enti gestori per realizzare, là dove manca, la rete fognaria e di depurazione e, dove invece è presente, per ammodernarla.

“È inaccettabile che una regione, a così alta vocazione turistica come la Toscana, non investa per migliorare e modernizzare il sistema di depurazione della nostra regione e in particolare della costa – spiega Fantozzi -. Tutte le foci dei fiumi nelle province di Massa e Lucca, stando alla fotografia scattata da Goletta Verde, sono oltre i limiti. Già il Piano ambientale regionale 2010-2015 prevedeva nuove fognature e depuratori ma da allora poco o niente è stato fatto. L’Europa chiedeva depuratori moderni, pena l’apertura di una procedura di infrazione nei confronti della Toscana”.

“La rabbia dei cittadini e delle attività turistiche deriva proprio dal fatto che, ad oggi, gli enti gestori tanti depuratori non li hanno ancora realizzati tra Versilia e provincia di Massa Carrara. E quelli presenti sono vecchi, in Versilia, ad esempio, manca la terza vasca –ricorda Fantozzi -. Senza dimenticare che gli utenti si ritrovano a pagare bollette dell’acqua molto alte ma si ritrovano senza servizi. Sono enti gestori, Comuni e Regione a dover coordinarsi e affrettarsi visto che ormai siamo fuori tempo massimo. Sono anni che si discute di ammodernare o costruire nuovi depuratori ma, poi, immancabilmente in occasione della stagione balneare calano come una scure i divieti di balneazione a causa delle acque inquinate”.

Anche il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi interviene sulla questione dell’inquinamento delle acque e chiede a Gaia di abbassare in bolletta i costi per la depurazione.

“Dai risultati delle analisi dei campioni d’acqua prelevati a fine giugno dai volontari di Goletta Verde sulle coste toscane, è risultato che metà dei campionamenti è oltre i limiti di legge. A inizio stagione infatti, su 20 punti analizzati ben 8 sono risultati fortemente inquinati e 2 inquinati, carico destinato ad aumentare con l’addentrarsi della stagione turistica – aggiunge Zucconi -. Le criticità sono emerse soprattutto alle foci dei corsi d’acqua e sono dovute alla presenza di batteri di origine fecale, un marker specifico di inquinamento dovuto a scarsa o assente depurazione. Ritengo inaccettabile che una regione sviluppata e oltretutto a vocazione turistica come la Toscana non investa sull’efficientamento della depurazione oltre a mostrare da anni, prima con Rossi e ora con Giani, disinteresse e immobilismo nei confronti della filiera turistica. Mi chiedo poi come ,ad esempio, sia possibile a Gaia continuare ad addebitare in bolletta costi altissimi proprio alla voci ‘depurazione’ e ‘fognatura’, quando poi gli stessi non funzionano come dovrebbero. Non vogliamo passare un’estate con gli ormai noti divieti di balneazione e in più, per rincarare la dose, i soliti salassi ingiustificati in bolletta”.

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