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Strappa il Rolex da 50mila euro ad una nonna, arrestato in flagrante a Forte dei Marmi dalla polizia tra gli applausi dei presentii

L'uomo è ora in carcere a Lucca

Gli uomini del commissariato di polizia di Forte dei Marmi hanno arrestato in flagranza di reato un rapinatore di  Rolex. 

L’uomo era arrivato a Forte dei Marmi con il chiaro intento di mettere a segno una  serie di rapine che gli avrebbero fruttato di sicuro svariate centinaia di  migliaia di euro. Lo scooter utilizzato per la necessaria attività preliminare di  monitoraggio e osservazione delle potenziali vittime, aveva targa farlocca ed  era stata cambiata appena il malvivente era giunto a destinazione. La tecnica  adottata è stata quella di coprire l’originale targa usata invece per il viaggio  di arrivo, con un adesivo recante caratteri diversi.

Erano le 19,30 circa di ieri (24 luglio)  quando Eduardo Terracciano, un 40enne nato a Napoli e residente a  Pescara, ha individuato la vittima in piazzetta Lavoratori del mare proprio di fronte  al pontile di Forte dei Marmi. La signora era insieme alla propria nipotina di  appena 4 anni a bordo della sua autovettura ferma all’incrocio. Attendeva già  da qualche minuto il marito che si era recato in un negozio di giocattoli per l’acquisto di un dono da regalare alla bambina.

Il rapinatore accortosi che la signora portava un orologio di pregio di un valore  approssimativo non inferiore a 50mila euro, parcheggia lo scooter sul  marciapiede vicino al negozio di giocattoli e si catapulta letteralmente  all’interno dell’abitacolo della macchina usando allo scopo il finestrino
anteriore sinistro. Appena all’interno del veicolo il rapinatore strappa dal  polso della signora il prezioso oggetto procurandole inevitabilmente lesioni  ed escoriazioni al polso ritenute poi guaribili dai sanitari del pronto  soccorso dell’ospedale Versilia in 6 giorni.

Appena conclusa la rapina e  prima ancora che il malvivente uscisse dall’abitacolo dell’autovettura, gli  agenti del commissariato di Forte dei Marmi in abiti civili appositamente  predisposti per prevenire e reprimere questa tipologia di reati, lo  immobilizzano, e prima che questi si renda conto di essere stato scoperto, lo  ammanettano e lo mettono in sicurezza

L’azione fulminea e al contempo  rocambolesca degli agenti, è stata così pregevole nella sostanza e ritenuta  tale dalla vittima e da tutte le persone presenti, che pare che  spontaneamente sia partito un fragoroso applauso che ha un imbarazzato gli agenti, forse non abituati a questa improvvisa e non  scontata ribalta.

Dopo l’arresto ed esaurite tutte le incombenze di rito, il Terracciano è stato  portato in carcere a Lucca circondariale di Lucca. Dovrà rispondere di rapina aggravata e  resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è risultato gravato da numerosissimi  reati, tra i quali spicca: l’associazione a delinquere di stampo mafioso, rapina
a mano armata, possesso illegale di armi da sparo, violenza e molto altro  ancora.

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