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Green pass, Forte dei Marmi convoca le associazioni sportive per illustrare le linee guida

Permane l'obbligo della misurazione della temperatura. Almeno prima dose per chi si allena al chiuso, in alternativa tampone nelle ultime 48 ore

Pandemia, green pass e sport. Dal 6 agosto il possesso della certificazione verde Covid 19 è obbligatoria anche per accedere a eventi e competizioni sportive (anche all’aperto) nonché a piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra (limitatamente alle attività al chiuso). Lo ha stabilito il decreto legge del 23 luglio, destando una serie di dubbi e di incertezze applicative non solo per i gestori di strutture private ma anche per le numerose associazioni sportive che, nonostante il periodo estivo, utilizzano gli impianti comunali.

“Proprio per cercare di dare una risposta a queste legittime domande ho ritenuto – dichiara Alberto Mattugini, consigliere con delega allo sport del Comune di Forte dei Marmi – di convocare un incontro con i presidenti delle associazioni che si allenano al palasport o nelle palestre e con l’ingegnor Quiriconi, responsabile della sicurezza, che già per ogni impianto sportivo aveva nei mesi scorsi elaborato dettagliati protocolli anticontagio”.

Nel corso della riunione sono state illustrate le linee guida aggiornate alle ultime novità normative per lo svolgimento in sicurezza dell’attività sportiva. In particolare, è stato specificato l’obbligo della misurazione della temperatura per tutti gli atleti, sia all’aperto che al chiuso, nonché la necessità di verificare che chi si allena in spazi chiusi (di età superiore a 12 anni) abbia ricevuto almeno la prima dose di vaccino, oppure siano guariti dal Covid o abbiano effettuato un tampone con esito negativo nelle ultime 48 ore. Le singole società dovranno farsi carico di tali adempimenti tenendo idonee registrazioni per eventuali controlli da parte degli organi competenti.

“Nonostante l’aggravio di responsabilità – conclude Mattugini – ho riscontrato in tutti i partecipanti la consapevolezza che il rispetto di queste, come di tutte le altre misure anticontagio, sia indispensabile per permettere soprattutto ai più giovani di continuare a fare sport dopo il lungo periodo di sospensione. Da parte dell’amministrazione comunale ci sarà quindi la massima collaborazione e disponibilità all’aiuto, iniziando dal ricercare possibili convenzioni per l’effettuazione di tamponi in maniera tempestiva a quegli atleti che hanno necessità di allenarsi, magari per partecipare a competizioni, ma che non sono ancora riusciti a vaccinarsi”.

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