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Sant’Anna di Stazzema, libertà di stampa e lavoro nel ricordo dell’eccidio: “Senza memoria non c’è futuro” foto

La sottosegretaria di stato ai rapporti con il parlamento Bergamini nel giorno del 77anniversario si rivolge ai giovani: "Tenete alta la guardia contro ogni forma di odio, di intolleranza o di prepotenza". Ad aprire la cerimonia i lavoratori della Gkn

Tante le autorità che hanno partecipato questa mattina (12 agosto) alla cerimonia per celebrare il 77esimo anniversario dall’eccidio di Sant’Anna di Stazzema compiuto per mano dei nazisti il 12 agosto del 1944.

Dopo la messa celebrata dall’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto le autorità hanno preso parte al corteo verso il monumento ossario sacrario per la deposizione di una corona di alloro. Qui, ad aprire la cerimonia, sono state le parole di Matteo Moretti rappresentante della Rsu della Gkn di Campi Bisenzio invitato sul palco dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona, venuto a portare la testimonianza dei 422 lavoratori licenziati dall’azienda. Dopo i saluti del primo cittadino hanno preso parola il presidente dell’associazione Martiri di Sant’Anna Enrico Pieri e Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.

“Sono passati settantasette anni dal 12 agosto 1944, ed è un dovere ricordare, ma questa data rappresenta anche un momento dove si cerca di cogliere opportunità per rinnovare i valori della memoria. Partendo da quanto è accaduto, vogliamo attualizzare quei valori che la nostra Costituzione, nata anche in questi luoghi, delinea – ha detto Verona -. Oggi, in particolare, vogliamo rappresentare il valore del lavoro che durante il fascismo era calpestato, il valore della cittadinanza, che oggi ha trovato un suo simbolo in Eseosa Fostine Desalu che ha reso grande l’Italia alle Olimpiadi nella staffetta 4×100. Anche per quanto riguarda il cammino della legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e nazista, con soddisfazione, posso dire che è iniziato il percorso parlamentare con l’assegnazione alla commissione giustizia della camera dei deputati con il numero 3074, con pareri favorevoli della commissione I affari istituzionali e la X attività produttive. E’ stato un grande successo di popolo con una enorme mobilitazione di associazioni, movimenti politici, amministratori, ma soprattutto una mobilitazione di migliaia di cittadini tra cui moltissimi giovani”

77esimo anniversario eccidio sant'anna di stazzema

Ma l’orazione principale è stata letta ad alta voce intorno a mezzogiorno dalla sottosegretaria di stato ai rapporti con il parlamento Deborah Bergamini.

“Il 12 agosto è un giorno che non può essere dimenticato: 77 anni fa a Sant’Anna di Stazzema, in Toscana, si consumò, per mano dei nazifascisti, uno dei più atroci eccidi commessi ai danni di centinaia di civili, donne e bambini – ha detto Bergamini -. Oggi siamo a Sant’Anna per commemorare quelle vittime innocenti ma anche per guardare con speranza al futuro, per assolvere a uno dei più importanti doveri della vita civile e istituzionale della nostra Repubblica: il dovere della memoria e dell’onore al sacrificio di chi ci ha preceduti. Senza memoria non vi è futuro, né per noi né per le generazioni successive. E senza saper rendere onore, non potremmo dirci cittadini, non saremmo nulla. Così come gli italiani di allora sono stati straordinari costruttori dell’Europa e di quella stagione di riscatto, di rinascita, di unità sgorgata dalla Seconda guerra mondiale, così gli italiani di oggi devono saper guardare con speranza e fiducia, dedizione e determinazione, alla nuova stagione che si apre per l’Italia. Infine ai giovani dico di tenere alta la guardia contro ogni forma di odio – a partire da quello razziale – di intolleranza o di prepotenza”.

“In quel terribile 12 agosto del 1944 – dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – qua furono trucidate 560 persone inermi. Tra queste 130 bambini. La più piccola, Anna Pardini, aveva soltanto venti giorni e fu uccisa tra le braccia della madre. E’ stato uno degli eccidi più atroci, uno degli episodi più brutali e disumani di quella guerra, una delle più drammatiche stragi nazifasciste della storia del nostro Paese. E quanto accaduto non dovrà mai essere dimenticato. Perché dimenticare rende più fragili e più esposti alle insidie che si nascondono dietro l’intolleranza e l’ostilità, piaghe ancora attuali. Oggi è un giorno solenne di raccoglimento e di memoria e Sant’Anna riassume lo spirito di tutta la Toscana e di tutta Italia perché i segni devastanti delle ideologie totalitarie devono essere monito per recuperare quello spirito di libertà, di solidarietà e democrazia che ha visto la nascita della nostra Costituzione e della Repubblica, non dimentichiamolo, democratica fondata sul lavoro. E i lavoratori della Gkn, anche loro oggi qua insieme a noi, sono venuti a Sant’Anna per ricordarlo e per per ribadirlo”.

“L’eccidio di Sant’Anna rappresenta una tappa fondamentale della storia recente del nostro paese, di quel cammino disseminato di tante vittime civili, oltre 4 mila in Toscana, che ha portato alla libertà – ha detto Federica Fratoni in rappresentanza del consiglio regionale  La memoria è un nostro preciso dovere, è riaffermazione costante dei valori sui quali si fonda la nostra carta costituzionale, è la scelta convinta di stare dalla parte giusta della storia, è l’argine forte e irrinunciabile contro l’odio e la violenza. Sono tornata molte volte in questo luogo. Essere qui oggi in rappresentanza di tutto il consiglio regionale è per me motivo di profondo orgoglio. Ma è anche un monito a proseguire nella testimonianza e nell’impegno di rafforzare la vocazione democratica delle nostre istituzioni, per garantire uguaglianza e giustizia sociale ai nostri cittadini, soprattutto ai più deboli che soltanto in un paese unito e solidale possono sentirsi accolti. Credo sia questo l’unico modo per onorare la memoria dei caduti e non disperdere quel messaggio di responsabilità e fiducia che ne deriva, per la costruzione di un futuro migliore al quale tutti noi dobbiamo contribuire”.

Terminate le cerimonie ufficiali è stata inaugurata una panchina per la libertà di stampa, alla presenza del senatore Sandro Ruotolo e del giornalista reporter Saverio Tommasi. Ruotolo ha ricordato il sacrificio dei tanti giornalisti che sono stati uccisi, minacciati per aver svolto il loro lavoro con passione e professionalità e denunciato come, nei soli primi cinque mesi del 2020 in Italia, sono stati ottantatré gli episodi di minacce ai giornalisti, la metà dei quali (circa) via web e social.

77esimo anniversario eccidio sant'anna di stazzema

Realizzata dall’artista e writer Ozmo, pioniere della street art italiana, l’opera rientra nel progetto panchine dedicate alla libertà di stampa e di espressione e vi resterà in pianta stabile. Nel corso della giornata sarà inaugurata, in presenza delle autorità, la mostra Colori per la pace, consistente in un’esposizione al sacrario dei disegni di bambini provenienti da tutto il mondo, raccolti dall’associazione Colori per la pace. Non mancherà la musica, con il concerto alle 18 sulla piazza della chiesa del Trio Orfeo, nell’ambito della nona edizione di Musica sulle Apuane con arie di Bach, Vivaldi e Schubert.

Il Parco nazionale della Pace sta portando avanti un progetto di educazione alla democrazia, alla legalità grazie a un protocollo di intesa con il Miur d altri luoghi della memoria come Fossoli, Marzabotto, Risiera di San Sabba, Casa Cervi nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica, perché il Novecento entri a pieno diritto nei programmi scolastici affinché le stragi nazifasciste siano spiegate e conosciute e siano incentivate le visite a questi luoghi. A settembre, entrerà in funzione anche la Fabbrica dei Diritti dove venne accolto un anno e mezzo fa il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come spazio di “costruzione” di cittadini liberi. Le attività inizieranno il prossimo 19 settembre con la presentazione al pubblico del portale Noi partigiani, memoriale della Resistenza di Laura Gnocchi e Gad Lerner alla presenza anche del maestro Oliviero Toscani.

Alla cerimonia erano presenti, autorità civili, religiose, militari, associazioni, deputati e senatori della Versilia e non, il procuratore militare Marco De Paolis, Adelmo Cervi figlio di uno dei sette fratelli Cervi, le delegazioni dei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi, Monzuno, Magenta e una delegazione del comune gemellato di Moers.

 

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