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La Lecciona non si tocca manifesta in piazza: “Progetto per la riserva dannoso”

Sabato (4 settembre) dallo stadio dei Pini il corteo che arriverà fino in Piazza Campioni

“Nel centenario della nascita della legge a tutela del paesaggio, Viareggio si candiderà a capitale della cultura distruggendo la sua preziosa riserva naturale della Lecciona?”.

Apre così la nota del coordinamento La Lecciona non si tocca che sabato (4 settembre) ha organizzato un corteo che partirà dallo Stadio dei Pini alle 17,30 e, attraverso le vie pedonali del centro cittadino, raggiungerà la Passeggiata per concludersi in Piazza Campioni.

“Nel 1922 – spiega il gruppo – viene promulgata in Italia la legge 778 in tutela dei beni paesaggistici; in mancanza di una legge urbanistica nazionale (approvata solo nel 1942) è l’unico strumento per proteggere gli ambienti naturali e impedire le speculazioni edilizie. Fra i principali fautori della legge vi è il deputato lucchese Giovanni Rosadi, autentico ambientalista ante litteram”.

“Le Soprintendenze, armate di questa legge, sono riuscite per un secolo a difendere le bellezze naturali. Per quanto riguarda Viareggio – continua il gruppo – a loro si deve la salvaguardia delle due pinete da numerosi e ripetuti assalti speculativi. L’importanza della natura e del paesaggio inteso come bene pubblico entrerà addirittura nella nostra Costituzione con l’articolo 9. I decenni recenti sono contrassegnati dalla nascita dei Parchi e delle riserve naturali protetti da ulteriori leggi specifiche. La riserva naturale della Lecciona al momento gode di ben tre leggi regionali a sua protezione“.

“Il Coordinamento La Lecciona non si tocca – conclude – non fa altro che chiedere il rispetto di queste leggi, e del progetto originario che prevede il passaggio della ciclovia tirrenica dal Viale dei Tigli e non dalla Riserva naturale della Lecciona”. 

 

 

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