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Massarosa, Bigongiari punta sulla digitalizzazione dell’ente

Il candidato di Per Massarosa, Alberto Macaluso: "Server su cloud per ottimizzare costi e velocizzare risposte al cittadino"

Permettere alla macchina comunale di lavorare in scioltezza, per dare risposte celeri e precise alle richieste di cittadini e imprese. Questo uno dei primi obiettivi dichiarati dal candidato sindaco civico di centrodestra Carlo Bigongiari per il suo mandato da sindaco di Massarosa.

“Abbiamo tante idee in mente – spiega Bigongiari – tra cui quella di attivare un servizio, all’interno dell’Urp, per aiutare gli anziani nella digitalizzazione. Uno sportello cioè che aiuti le persone anziani o che per vari motivi non possono usare un computer a creare uno Spid o una posta certificata, che possano essere una connessione tra l’utente con scarsa conoscenza dei servizi telematici e le pubbliche amministrazioni. Allo stesso tempo sarà necessario attivare dei corsi di alfabetizzazione informatica per anziani o tutti quelli che non ‘parlano in digitale’”.

Sul tema si inserisce anche il candidato al consiglio comunale per la lista Per Massarosa, Alberto Macaluso, di professione programmatore e social manager. “Il miglioramento della macchina comunale – spiega – passa necessariamente anche attraverso l’uso di tecnologie odierne.  Bisogna digitalizzare il comune e i processi tecnologici, così da aiutare e favorire la vita del cittadino. Il primo passo è quello di mettere tutti i server comunali in cloud, così da evitare costi inutili, possibili perdite di dati e quindi disservizi per il cittadino”.

Allo stesso tempo Macaluso suggerisce di “migliorare la vita del cittadino attraverso il perfezionamento dei processi tecnologici, per permettere ai cittadini di effettuare direttamente da casa tutte quelle richieste che possono essere operate per via informatica, come ad esempio la richiesta della carta d’identità elettronica, la richiesta di stati di famiglia e altri documenti simili, le richieste di certificati per i quali non è richiesta presenza fisica ma basta una certificazione spid”.

“Il Comune – conclude Macaluso – non deve essere solo una casa trasparente in cui il cittadino deve trovare ciò di chi ha bisogno. Deve anche velocizzare e ridurre al minimo i costi, operazione che molto spesso significa anche ottimizzare risorse e, quel che importa al cittadino, accelerare le risposte”.

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