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Seravezza, il candidato Alessandrini incontra i residenti: “Il nostro paese è stato maltrattato”

L'intervento: "La politica, in questi anni, non si è assunta la responsabilità di amministrare"

“Seravezza è stata maltrattata”. Parte da qui la fase di ascolto di Lorenzo Alessandrini, candidato sindaco per lista civica che porta il suo nome alle prossime elezioni comunali del 3 e 4 ottobre. L’incontro si è tenuto in piazza Carducci dove 24 ore prima erano stati presentati i candidati al consiglio comunale che lo sostengono.

“La politica, in questi anni, non si è assunta la responsabilità di amministrare – ha anticipato Alessandrini -. Ha lasciato la barca andare senza preoccuparsi di mantenere la rotta. Le strade sono sporche, le aiuole incolte, i tombini intasati, le luci consumate, i marciapiedi malconci. In paese mancano parcheggi. La passerella sul fiume chiede da ben venti anni di avere un controllo di efficienza e una pitturata, ma sta marcendo. I provvedimenti legati alla viabilità sono stati assolutamente deleteri: far partire il cantiere del palazzo comunale mentre vi era accanto quello ancora aperto del Pio Istituto Campana, è stato un provvedimento tecnicamente incomprensibile, che ha messo a disagio mezzo paese”.

Il candidato della lista civica Lorenzo Alessandrini sindaco ha rilanciato il progetto di Palazzo Rossetti. “La sede di rappresentanza del comune – ha chiarito – va portata nel Palazzo Rossetti mentre il recupero dell’immobile, acquistato negli anni 90 dall’amministrazione Alessandrini fra le proteste di chi oggi vorrebbe farne un fiore all’occhiello, dopo essere stato più volte promesso, è stato rinviato alle calende greche”.

“L’amministrazione uscente ha mostrato poi di non aver assolutamente le idee chiare sull’organizzazione scolastica, che a Seravezza è un fattore determinante di crescita e di sviluppo del paese e delle sue attività, insieme a quello sanitario. La scuola Frediani è stata chiusa, lo sarà per chissà quanti anni, e intanto i ragazzi sono stati trasferiti in altre scuole. Limitarsi a promettere una futura e indefinita ristrutturazione del plesso, per la creazione di un mirabolante quanto improbabile polo scolastico futuro, senza pensare nemmeno al problema dei parcheggi, è poco responsabile, una promessa elettorale e nulla più. Una soluzione anche temporanea migliore esisteva, ma non è stata neanche presa in considerazione. Il danno ormai è fatto e andrà riparato. Per l’assetto scolastico – conclude – in via provvisoria ipotizziamo anche una riduzione degli spazi occupati dal comune per creare nuovo spazio all’istituto alberghiero”.

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