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Salvatori: “Il parcheggio a Cerreta Sant’Antonio? Per noi è una priorità”

La candidata sindaca ad Alessandrini: "Sulla Casa della Salute all’ex ospedale Campana vive nel passato"

Il parcheggio a Cerreta Sant’Antonio per noi è una priorità, la giunta ha approvato l’avvio del procedimento per la variante al regolamento urbanistico e al primo consiglio comunale, dopo le elezioni, lo metteremo all’ordine del giorno”. Così la candidata sindaca Valentina Salvatori che spiega: “Abbiamo lavorato con gli uffici in questi mesi per arrivare a questo risultato dopo una ricognizione attenta dei vincoli, una valutazione eseguita anche attraverso uno studio appositamente commissionato, un’analisi approfondita che ha dimostrato come non ci siano ostacoli. Non solo ma l’opera ha già anche la copertura economica, grazie alla disponibilità di risorse da investimento che lasciamo alla futura amministrazione”.

La Salvatori sottolinea l’importanza dell’intervento e la soddisfazione per essere arrivati a questo punto dell’iter necessario per la realizzazione: “Uno spazio di sosta ai limiti dell’abitato di Cerreta è particolarmente importante perché permette di dare risposta alla necessità di parcheggio per le auto e consente anche di ridurre l’utilizzo a parcheggio della viabilità in prossimità dell’abitato, aumentando la sicurezza in entrata e in uscita dal paese. La variante consiste nella reiterazione della previsione di realizzazione di un parcheggio pubblico – conclude la Salvatori – e non modifica l’assetto normativo del regolamento urbanistico. Nei mesi passati gli uffici hanno anche avviato le procedure preordinate ai necessari espropri”.

Salvatori risponde anche al candidato Alessandrini sulla casa della salute: “Alessandrini si è disinteressato per troppi anni di Seravezza e, evidentemente, ha perso la memoria. Quando parla della Casa della Salute di Seravezza all’ex ospedale Campana dovrebbe avere il pudore di ricordare che, a fine del suo secondo e ultimo mandato, anche quel sito era rimasto un contenitore vuoto e privo di progettualità. Abbandonato a se stesso”.

“È stata l’amministrazione Mazzucchi con l’Asl e la Misericordia di Seravezza – prosegue – che ha ripreso funzionalità e finanziamenti strutturati per il distretto sanitario a piano terra. Grazie a loro sono stati completamente ristrutturati e destinati stabilmente a funzione socio sanitaria il primo ed il secondo piano. 
È  poi con l’amministrazione Neri che sono stati fatti i lavori di ristrutturazione del piano terra compresa la chiesina e che quel luogo è stato completamente rifunzionalizzato anche con l’inserimento dei medici di medicina generale.
 I punti di primo soccorso sono stati superati, proprio in quel periodo, con la riforma organizzativa dei Pet (punti di emergenza territoriale) che offrono maggiori e decisive qualità di soccorso e intervento. 
Alessandrini non conosce le cose e vive in un tempo passato che per fortuna non c’è più“.

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