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Porto di Viareggio, Pardini (Lega): “Basta perdere tempo, serve dare il via a progetti e investimenti”

Il consigliere: "L’impressione è che lo sviluppo del Comune e del suo porto siano secondarie rispetto a questioni politiche di altra natura"

“Basta perdere tempo, serve dare il via a progetti e investimenti”. Così il consigliere della Lega Alberto Pardini chiede all’amministrazione e alla Regione di intervenire per salvaguardare il porto di Viareggio.

“Lo sviluppo socio economico di Viareggio è legato in modo importante alle nuove previsioni urbanistiche del porto che da troppo tempo attendono di essere applicate, un ritardo che blocca investimenti e miglioramenti penalizzando il comparto economico portuale e di conseguenza tutta la città – prosegue Pardini -. Una via d’uscita purtroppo sembra lontana perché il porto oggi, come prima è stato con il Parco naturale, pare essere diventato il tavolo su cui si consuma un braccio di ferro interno al Pd e al centrosinistra tra il sindaco Del Ghingaro e la Regione Toscana. E’ infatti risaputo che la bozza di piano regolatore portuale esiste, essendo stata presentata pubblicamente circa due anni fa, così come tutti sanno che la normativa regionale sull’autorità portuale prevede un’intesa tra il sindaco di Viareggio e Presidente della Regione”.

“Sulla base di queste due constatazioni, che non possono essere messe in dubbio, possiamo dire che il Sindaco ha a sua disposizione la bozza del Piano regolatore portuale, redatto dall’Autorità Portuale di concerto con i tanti operatori del porto, che deve essere quindi solo adottato e approvato, previo accordo di pianificazione. Basterebbe quindi aprire i cassetti, recuperare il progetto, sedersi intorno ad un tavolo per eventuali modifiche o integrazioni ed iniziare l’iter di approvazione – va avanti ancora -. Lo stesso vale per la nomina del segretario generale: basterebbe che i due esponenti del centrosinistra, sindaco e presidente di Regione, Del Ghingaro e Giani, si trovassero d’accordo su un tecnico esperto di questioni portuali così come specificato dalla normativa regionale. Intanto la Regione si è trovata costretta a prolungare il commissariamento e il porto continua a convivere ai soliti problemi irrisolti, a partire dall’insabbiamento”.

“Tutto è inspiegabilmente fermo e le domande sorgono spontanee: perché? Quanto peso hanno le ambizioni di Del Ghingaro e i rapporti interni al centrosinistra, in particolar modo con il Governatore Giani e l’Assessore alle infrastrutture, il lucchese Baccelli, con questa situazione di stallo? Possiamo escludere che l’impuntarsi del Sindaco sia legato ad altre dinamiche di natura meramente politica e personalistica? – va avanti Pardini -. L’impressione, e confidiamo che sia sbagliata, è che lo sviluppo di Viareggio e del suo porto siano secondarie rispetto a questioni politiche di altra natura, che ci sembrano invece avere carattere predominante sia a livello comunale che regionale”.

“Sicuramente è fantapolitica e altrettanto sicuramente il sindaco ha a cuore lo sviluppo di Viareggio e del suo porto, indipendentemente da dinamiche politiche esterne per questo chiediamo a Del Ghingaro di attuare quanto prima due importanti iniziative istituzionali: incontrarsi con il Presidente Giani e decidere la nomina del segretario generale dell’Autorità portuale, e per questo accordo crediamo sia sufficiente valutare una rosa di nomi di tecnici esperti, come previsto dalla legge regionale, e recuperare la bozza di piano regolatore portuale, portarla in consiglio comunale evidenziandone le eventuali criticità ed iniziare subito l’iter di approvazione – conclude Pardini -. Il porto di Viareggio e le realtà economiche che lo vivono quotidianamente non possono essere ulteriormente ostaggio della politica, la bozza di Piano c’è e va portata avanti per dare il via a progetti e investimenti, dando davvero un volto nuovo e funzionale al nostro porto, cosa ben diversa da spot elettorali come fantomatici rendering e qualche asse di legno sostituita qua e là”.

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