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Lega all’attacco: “Nomina di Gori l’ennesimo dispetto di Del Ghingaro al Pd”

Polemiche sul primo cittadino di Viareggio. Santini: "Se si dimette per candidarsi a Lucca tiriamo tutti un sospiro di sollievo"

“Ledo Gori nominato fra i suoi collaboratori dal sindaco Giorgio Del Ghingaro”. A fare polemica è la Lega, che attacca: “Il sindaco Giorgio Del Ghingaro se ne inventa una ogni giorno pur di montare sui piedi del Pd e questa volta lo fa nominando fra i suoi collaboratori quel Ledo Gori, già capo di gabinetto con Rossi per tantissimi anni a Firenze, che è stato mandato via dal nuovo presidente della Regione Giani perché indagato sul caso Keu”.

“A prescindere dalla questione di opportunità – si legge nella nota della Lega – vista la pesantissima indagine in corso, il primo cittadino di Viareggio, in una strategia tutta fatta di equilibri e distanze politiche, manda un altro segnale al partito di Letta che vuole l’accordo con i grillini giustizialista e decide di strizzare l’occhio alla parte regionale (e lucchese) del partito ancora legata all’ex presidente della Regione. Insomma, dopo la baruffa sul Parco, quella sul Porto, quelle su capitale della cultura e celebrazioni pucciniane nonché le continue minacce di candidatura a Lucca, adesso arriva l’ennesimo dispetto dove Del Ghingaro non si fa scrupolo a nominare un personaggio sottoposto ad indagine per una inchiesta che sta devastando la Toscana intera pur di perseguire i propri obiettivi di carriera politica, con buona pace di Viareggio e dei nostri concittadini che per lui sono sempre l’ultima ruota del carro”.

“E si badi bene – attacca il gruppo consiliare della Lega -, tutto questo accade malgrado in Consiglio comunale a Viareggio vi sia anche il gruppo del Pd, oltre al vice sindaco in giunta, che evidentemente conta quando il due di coppe quando briscola è bastoni. La città è stanca di questo atteggiamento, non ne possono più nemmeno le categorie ed i sindacati, i cittadini come le tante istanze attente all’ambiente, alla cultura, ai temi portuali fino a quelli sportivi e commerciali, anche perché, il giochino del bla bla, dei rendering che rimangono nei cassetti é ormai scoperto e non incanta più nessuno visto che piscina, teatri, stadio e mercato sono sempre lì a far bella mostra delle chiacchiere di Del Ghingaro”.

“Credo che – conclude Alessandro Santini – se il nostro primo cittadino scegliesse di tornarsene a casa sua da dove è venuto, dimettendosi per candidarsi a Lucca, tireremmo tutti un respiro di sollievo perché Viareggio e Torre del Lago hanno bisogno di un sindaco che si occupi dei nostri problemi e non consumi, invece, ogni energia per guardarsi allo specchio facendo la ruota del pavone per fare ogni giorno dispetto al Pd che non l’ha voluto”.

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